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Una lettera ed un’assemblea pubblica

Questo post per segnalare due importanti inziative di gruppi ecologisti nella città di Bologna, una lettera (e una mobilitazione) ed una assemblea pubblica che si terrà al prossima settimana.

1) Riportiamo il link alla lettera che Extintion Rebellion Bologna ha spedito alla Regione Emilia Romagna all’interno di tre giornate di mobilitazione che sono avvenute tra il 18 e il 20 novembre. La lettera è stata riportata sul sito di un nostro associato e la trovate qui insieme ad un reportage fotografico.

2) Giovedì 1 dicembre alle ore 18.30 presso CostArena via Azzo Gardino 48  Bologna for Climate Justice promuove un’Assemblea Pubblica sul tema della mobilità della città di Bologna.

Qui l’evento FB   e di seguito la presentazione.

CONTRO IL PASSANTE, PER IL DIRITTO ALLA MOBILITA’, LA GRATUITA’ DEI TRASPORTI E LA RIDEFINIZIONE COLLETTIVA DELLO SPAZIO PUBBLICO: ASSEMBLEA
> Il 22 ottobre a Bologna decine di migliaia di persone hanno manifestato dietro lo striscione ‘Fine del mese, fine del mondo: stessa lotta!’. La consapevolezza che i tanti fili delle nostre lotte portino allo stesso nodo è ormai radicata.
> Il progetto di allargamento del Passante di Mezzo è stato l’elemento contro il quale la convergenza ha trovato terreno fertile. Quel progetto è l’opera simbolo dell’ingiustizia climatica. Ci opponiamo a quel progetto perché coltiviamo l’ambizione di cambiare sistema. Con l’allargamento del Passante Mezzo, le altre politiche cittadine rappresenterebbero solo cure palliative.
> Potersi spostare è un diritto di cui tutte e tutti debbano godere: per questo, il sistema di trasporto pubblico non può essere un servizio, ma un bene collettivo, e deve essere accessibile a chiunque.
> Come dimostrano altre esperienze europee, tram, bus, pedonalizzazioni, percorsi ciclabili e bassi limiti di velocità possono essere parte di un percorso di transizione ecologica soltanto se sanno rimuovere dalla città altre infrastrutture di trasporto: il servizio pubblico deve diventare, insieme alla mobilità ciclabile e pedonale, la modalità prevalente per spostarsi, permettendo di rimuovere veicoli privati a motore dai nostri quartieri.
> La logistica – per la quale vengono allargate il Passante e le autostrade – deve cessare di essere uno dei settori che garantiscono profitto attraverso lo sfruttamento, e diventare anch’essa un bene comune che possa migliorare la qualità della vita di tutte/i.
>>> Su questi temi sentiamo il bisogno di confrontarci. Abbiamo bisogno di una riflessione collettiva sulla mobilità come bene comune, capace di continuare a mettere in discussione grandi opere inutili – come l’allargamento del Passante di Mezzo – attraverso la suggestione di una città inclusiva e sostenibile, che faccia della mobilità uno strumento per riconoscere diritti, migliorare la qualità della vita, ridefinire lo spazio pubblico, indicarci la strada per affrontare il riscaldamento globale.
>>> Vorremmo aprire un confronto plurale su come fare del tema della mobilità uno spazio conflittuale, capace di rivendicare la gratuità per tutte/i del trasporto pubblico locale, il potenziamento delle linee e la possibilità di beneficiarne a ogni ora del giorno, la ridefinizione collettiva e inclusiva dello spazio pubblico, la tutela dei diritti e la qualità occupazionale di chi lavora in questi settori.
Assemblea pubblica su queste tematiche giovedì 1 dicembre alle ore 18.30 presso il Centro Sociale G. Costa in Via Azzo Gardino, 48 a Bologna.
Bologna for Climate Justice

 

 

 

 

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