1. Consumo di suolo

Il suolo naturale svolge funzioni essenziali per la nostra sopravvivenza. In Emilia Romagna abbiamo convertito suolo naturale al ritmo di 8 ettari al giorno per 40 anni, in gran parte ricoprendo suolo verde con superfici impermeabili che ne impediscono le funzioni naturali.

Lei come si pone rispetto alle proposte di:

  1. rivedere e ridurre le previsioni urbanistiche del Piano Strutturale del Suo Comune.
  2. adottare, in allegato al Piano Strutturale un documento, come richiesto dall’arti.2 della L.R. 20/2000 che recita: “prevedere il consumo di nuovo territorio solo quando non sussistano alternative derivanti dalla sostituzione dei tessuti insediativi esistenti ovvero dalla loro riorganizzazione e riqualificazione” e che è disatteso in quasi tutti gli strumenti urbanistici vigenti e ne pregiudica la legittimità.
  3. verificare tutte le previsioni dei Piani Operativi Comunali a quanto prescritto dal suddetto Art. 2 della L.R. 20/2000.
  4. non autorizzare nuove costruzioni o infrastrutture su suolo verde se prima non sono state scartate, per valide ragioni, le alternative di riutilizzo/riqualificazione di superfici costruite o infrastrutture, che il suo Comune si impegna a censire. 

Adozione del Piano-casa per il recupero vecchie abitazioni, scartato e applicato in misura limitatissima dal nostro Comune per mere questioni politiche. Rivedere il PSC nel suo complesso per ridurre sensibilmente le aree di possibile espansione residenziale, il POC non lo abbiamo ancora né discusso, né approvato.

2. Mobilità

La grande maggioranza degli spostamenti in Provincia è effettuata utilizzando l'auto, con conseguente traffico ed inquinamento che per circa un terzo è imputabile al settore dei trasporti su gomma. 

Quali impegni può assumere rispetto a:

  1. pianificare la costruzione di nuove abitazioni solo in prossimità delle fermate del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) o ben servite dal trasporto pubblico locale
  2. evitare la proliferazione di nuclei abitati nel territorio in zone prive di servizi, che costringono i residenti a continui spostamenti in automobile e i Comuni a più costose forniture di servizi essenziali.
  3. (se pertinente alla sua realtà) non autorizzare la costruzione del Passante Autostradale Nord sul territorio del Suo Comune. 

Le nuove normative regionali dispongono già che il PSC preveda l’espansione residenziale nelle zone già servite dai principali servizi pubblici. Quindi, ci si deve attenere a questo orientamento, che non è tassativo ma preponderante. Il Passante Nord non interessa il territorio del nostro Comune, ma ritengo sia sovradimensionato e devastante per i territori dove passa. Non a caso molti Comuni lo hanno osteggiato fin dall’inizio.

3. Acqua

L'acqua è una risorsa essenziale cui stiamo attingendo oltre le nostre possibilità come dimostra il deficit idrico che si registra ogni anno nelle falde acquifere in Provincia. 

Quali impegni può assumere rispetto a:

  1. non consentire in nessun caso l'edificazione in zone di ricarica della falda
  2. sensibilizzare i suoi concittadini con concrete campagne di comunicazioni sulla necessità di un uso razionale e parsimonioso delle risorsa.

Su questo argomento è stata fatta molta disinformazione ad uso strettamente politico. Occorre affrontare l’argomento con maggiore serenità e “scaricarlo” del valore politico-partitico che ha avuto specialmente in occasione del recente referendum. I primi che invece di spiegare agli altri come risparmiare acqua facendone un uso oculato, dovrebbero loro per primi mettere in opera quanto propongono, sono quegli ipocriti dei Comuni e di HERA.

4. Rifiuti

Nella nostra Provincia i livelli complessivi di raccolta differenziata, pur con situazioni di eccellenza, non si possono ancora considerare adeguati rispetto agli obiettivi stabiliti dalla legge.

Quali impegni si sente di assumere rispetto a:

  1. puntare in tempi certi all'obiettivo legale minimo del 65% di raccolta differenziata 
  2. organizzazione di controlli rigorosi contro eventuali abusi nello smaltimento dei rifiuti da parte di privati ed operatori economici nel Suo Comune.

Per ottenere un buon risultato dalla raccolta differenziata bisogna operare con meno speditezza (in pratica non imponendo tempi non compatibili con il reale apprendimento da parte dell’utenza) e fare maggiore controlli e – soprattutto – maggiore informazione. Inoltre, se i risparmi che la raccolta porta-porta comporta per il gestore (ad Anzola GEOVEST) non si riflettono in qualche modo sulle bollette che pagano gli utenti, non si capisce perché l’utente dovrebbe sforzarsi tanto per dividere correttamente i rifiuti. Sempre ad Anzola, ogni volta che Comune e GEOVEST hanno allargato le aree comunali in cui applicare il porta-porta hanno – puntualmente – aumentato contemporaneamente le tariffe della raccolta (da un aumento medio del 3,5% ad un aumento medio del 1,5%). A vostro parere, è un modo corretto di operare?

5. Energia

Diversi comuni stanno assumendo precisi impegni nell’ambito dei PAES per ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera, attraverso il risparmio energetico e l’incentivazione delle fonti rinnovabili.

Quali impegni si sente di assumere in rapporto:

  1. alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio del Suo Comune 
  2. incentivare la diffusione delle fonti rinnovabili, previa una costante e attenta valutazione dell’impatto degli impianti 
  3. agevolare gli interventi dell’imprenditoria locale per intervenire sulla riqualificazione degli edifici privati.
  4. a prendere posizione contro la costruzione da parte di Hera della centrale elettrica a carbone di Saline Ioniche, che dovrebbe alimentare la nostra Regione, a scapito della qualità ambientale e della vita di una lontana area del territorio nazionale.

La riqualificazione energetica delle vecchie abitazioni va incentivata, come l’installazione dei pannelli solari, altrimenti nessuno la intraprende perché l’investimento non è compatibile con i possibili risparmi. È evidente che la produzione di energia con fonti rinnovabili va incentivata con attenzione, ma se l’alternativa al petrolio sono le pale eoliche non sono d’accordo L’impatto visivo ambientale è terrificante. Per quanto riguarda il fotovoltaico sarebbe utile che fosse collocato – obbligatoriamente – sui tetti di tutte le nuove costruzioni, residenziali e produttive. Le centrali a biomasse o a residui lignei vanno bene, ma vanno opportunamente regolamentate e controllate (specialmente i fumi) tramite norme comunali o nazionali, o inserite nei PEC.