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Puliamo il mondo 2009: aperta la caccia al rusco
Domenica 05 Luglio 2009 15:46

Il giardinetto dove porti a far giocare tuo figlio è pieno di cartacce?

La strada che fai per andare al lavoro è una discarica a cielo aperto?

Nel campo dietro casa tua crescono solo rifiuti?

Segnalaci le aree che avrebbero bisogno di una ripulita in vista della prossima edizione di Puliamo il Mondo, la più grande iniziativa di volontariato ambientale italiana che si terrà a fine settembre, scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

E non dimenticare di venire a darci una mano!

 

 
Domande rivolte ai candidati sindaco Cazzola e Delbono sul futuro delle aree demaniali dismesse
Venerdì 19 Giugno 2009 14:33

a cura del Gruppo Percorso Aree Demaniali.

Promotori:

  • VIA EMILIA A COLORI, Enrico Nannetti, Maria Grazia PanzacchiLEGAMBIENTE BOLOGNA   Claudio Dellucca
  • WWF  Bologna, Angelo Michelucci
  • IperPUT, Pietro Tagliati
  • M.U.S.A., Callisto Valmori e Massimo Cavallini
  • ECOLOGISTI ANTICASTA, Sauro Santroni

1°. Lei è d’accordo sul fatto che le Aree Demaniali, considerata la loro estensione a ridosso della città per complessivi 83 ettari, possano rappresentare un fondamentale elemento di riequilibrio e riqualificazione nei nostri Quartieri, oggi spesso già troppo saturati di edificazioni? Dal punto di vista del turismo sarebbe una forte leva di marketing territoriale istituzionale.
Risposta di Delbono:
Le aree ex militari oggetto del programma sopra richiamato hanno caratteristiche diverse: alcuni dei compendi, hanno assunto negli anni un ruolo di centralità e strategicità per la rifunzionalizzazione di ampie porzioni di città; in altri casi, i beni si caratterizzano per le dimensioni modeste, il pessimo stato di conservazione ovvero per la collocazione marginale rispetto agli ambiti di sviluppo urbano. Nel loro insieme costituiscono una grande risorsa per la riqualificazione e lo sviluppo della città. Per promuovere operazioni di rigenerazione urbana e contribuire alla realizzazione della città pubblica (cessione di aree per pubblica utilità, verde pubblica, attrezzature pubbliche, reti infrastrutturali, housing sociale) in stretta connessione con una visione più generale dello sviluppo sostenibile della città di Bologna.

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Ambiente: abbiamo qualcosa in comune?
Lunedì 25 Maggio 2009 09:40
Legambiente Bologna promuove un confronto tra un gruppo di candidati al consiglio comunale sul tema

Ambiente: abbiamo qualcosa in comune?


Partire dall’ambiente per una città più vivibile: abbattere l’inquinamento, migliorare la mobilità pubblica, qualificare il verde, potenziare la raccolta differenziata, risparmiare energia. Cosa ci rispondono i candidati?  

Giovedì 28 maggio 2009 alle ore 20.30
Sala conferenze del Baraccano, via Santo Stefano 119

Interverranno:
  • Daniele Ara – Partito Democratico
  • Dario Catanese – Cittadini per Bologna
  • Milena Naldi – Sinistra per Bologna
  • Roberto Panzacchi – Bologna città libera
  • Sono stati invitati anche rappresentanti delle liste Donne altra città, La tua Bologna,  Lista per Cazzola sindaco.
                   
Coordina Claudio Dellucca – presidente Legambiente Bologna
Conclusioni di Marco Sebastiano – Direzione regionale Legambiente

 
Biciclettata "Ambient-azioni cittadine in rete"
Martedì 12 Maggio 2009 09:35

Sabato 16 maggio, ore 16.00

Utilizzando tratti di pista ciclabile, tocchiamo insieme alcune aree ambientalmente rilevanti della nostra città per conoscerne più da vicino progetti di valorizzazione e problematiche.

Ad ogni tappa del percorso è previsto l’intervento sia di un operatore dell’Urban Center di Bologna, per l’illustrazione dello stato di avanzamento dei progetti, sia di rappresentanti dei cittadini associati, per esprimere posizioni, criticità e proposte.

Programma

  • Ore 16.00 : Ritrovo al Parco San Donnino in costruzione (entrata da via S. Donato)
    Parco Fascia Boscata S. Donnino: un’ area a verde attrezzato per fare respirare la zona vicina alla Tangenziale - Associazione Fascia Boscata
  • Ore 16.45 – Fermata in via Ferrarese, davanti all’ex fabbrica Casaralta
    Bolognina Est: un laboratorio di urbanistica partecipata per decidere insieme l’utilizzo del territorio - Comitato Casaralta che si muove
  • Ore 17.30 – Fermata in via Belle Arti/angolo Moline e piazza Aldrovandi
    Zona universitaria e S. Vitale: tra pedonalizzazione e ricerca di soluzioni per vivere meglio il centro storico  - Comitato Piazza Verdi, Comitato strada Maggiore
  • Ore 18.15 – Arrivo area ex-Staveco
    Un’area demaniale da valorizzare a verde e a servizi per la cittadinanza - Associazione Via Emilia a Colori e residenti zona S. Stefano

Invitiamo ambientalisti e cittadini a partecipare a questa biciclettata tematica.

Scarica il volantino  

Guarda le foto

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Legambiente Bologna pone ai candidati sindaco 10 domande sul futuro dell’ambiente in città
Domenica 10 Maggio 2009 19:55

Per aiutare i bolognesi a scegliere chi votare alle prossime elezioni amministrative Legambiente Bologna ha ritenuto utile porre a tutti i candidati in lizza 10 domande semplici e concrete sul futuro ambientale della città:

  1. Di Metropolitana si parla in città da anni, ma non si è ancora visto nulla. Pensa che questo mezzo di trasporto sia strategico per Bologna? In caso affermativo, con che tracciato, in quali tempi e con quali fondi intende realizzarlo?
  2. Il futuro sindaco si troverà tra le mani la “patata bollente” del Civis: se verrà eletto porterà a termine il progetto o no? In caso di risposta positiva, intende confermare il tragitto originariamente previsto o modificarlo, ed eventualmente come.
  3. Il Sistema Ferroviario Metropolitano, a differenza della metropolitana, è una soluzione di trasporto pubblico su rotaia in cui buona parte delle infrastrutture sono già esistenti e collegano le aree strategiche di Bologna (Fiera, Stazione, Pilastro, San Ruffillo, Ponte Vecchio, Casalecchio, Bolognina, ecc.) con diversi comuni della Provincia (asse Bologna-Vignola, asse Bologna-Modena, asse Bologna-Verona, asse Bologna-Budrio, asse Bologna-Imola). Potrebbe quindi contribuire in tempi rapidi e con costi contenuti ad abbattere i flussi di traffico veicolare. Nel caso venga eletto ritiene l’attivazione del SFM una priorità? Eventualmente che tabella di marcia si dà per farlo funzionare e quali ritiene siano le principali difficoltà da superare che ne hanno rallentato l’attivazione negli ultimi 10 anni?
  4. In base ai piani attuali Bologna si avvia ad avere ben 5 sistemi di mobilità pubblica: Metropolitana, People mover, Civis, autobus/filobus, Sistema Ferroviario Metropolitano. Non pensa si tratti di una frammentazione eccessiva che può portare a maggiori costi e a difficoltà di integrazione tra i diversi sistemi? Se sarà eletto come pensa di farli convivere?
  5. I sistemi di controllo e sanzionamento elettronico degli accessi non autorizzati alla ZTL, all’area T e all’area Universitaria hanno allentato la morsa del traffico nel centro storico, ma si sono attirati anche molte critiche. Se verrà eletto, intende mantenere gli attuali sistemi, eliminarli, introdurne di nuovi o modificarne il funzionamento (eventualmente come)?
  6. La bicicletta è veloce, sicura, sana, economica e pulita. Per questo riteniamo che debba rivestire un ruolo strategico nell’ottica di una mobilità sostenibile. Se eletto, farà qualcosa per incentivarne l’uso? In particolare, cosa intende realizzare in tema di rastrelliere, piste ciclabili e lotta ai furti?
  7. La raccolta differenziata dei rifiuti in città attualmente si attesta attorno al 30% ed è quindi sia in ritardo rispetto agli obiettivi del Decreto Ronchi che prevedevano di raggiungere il 35% già nel 2003, sia molto al di sotto degli obiettivi posti dalla Direttiva Europea, recepita con il D.Lgs. 152/06, che prevede per il 2012 il raggiungimento della quota del 65% di raccolta differenziata. Per centrare questo ambizioso obiettivo il Comune ha già predisposto un piano. Ritiene che questo piano sia sufficiente? Come sindaco lo manterrebbe, lo modificherebbe  o lo sostituirebbe completamente?
  8. Se verrà eletto intende inserire nel Piano Energetico comunale e/o nel Regolamento edilizio delle norme che promuovano il risparmio energetico e idrico? In caso affermativo ci può indicare quali saranno i primi 2 provvedimenti che intende adottare?
  9. Nei prossimi anni il comune dovrà gestire la trasformazione e la riqualificazione di tante aree demaniali dimesse. Se verrà eletto intende confermare gli attuali progetti o modificarli, ed eventualmente come?
  10. I laboratori di urbanistica partecipata che si sono tenuti negli ultimi anni in città hanno permesso a nostro avviso di raggiungere risultati positivi. Lei come li valuta? Nel caso di una sua elezione, intende dare continuità a questa esperienza o meno?

Al momento attuale ha risposto:

 

 
Presentato da Legambiente Bologna il Libro bianco sulla situazione della mobilità pedonale a Bologna
Domenica 29 Marzo 2009 23:25

E' stato pubblicato nella sezione "Documenti " il libro bianco sulla mobilità pedonale a Bologna. Dopo il Libro Bianco sulle piste ciclabili (che Legambiente cura insieme ad altre associazioni in seno alla Consulta della bici ormai da 5 anni), vogliamo avviare una riflessione in città anche sulla condizione di chi si muove a piedi. La mobilità, nella cultura dominante, sembra essere sinonimo solo di mobilità veicolare, o tutt’al più di grandi opere. Dei pedoni non parla nessuno.

La scelta del momento in cui viene presentato il Libro Bianco non è casuale: le elezioni amministrative si avvicinano e il clima politico è in pieno fermento. Oltre che di candidati e coalizioni, ci piacerebbe si parlasse anche della ‘polpa’, dei problemi della quotidianità di questa città. Noi mettiamo sul tavolo, per così dire, la questione della mobilità pedonale: cosa ne pensano coloro che aspirano al ruolo di Sindaco della città? E’ una questione rilevante, prioritaria, per loro? E se sì, concretamente cosa propongono di fare, e con quali risorse? Il traffico veicolare va governato o subito?Abbiamo pertanto raccolto una tipologia delle situazioni più ricorrenti, senza pretesa di completezza, che sottoponiamo all’attenzione della comunità cittadina sperando di innescare almeno una riflessione.Il numero di incidenti che coinvolgono i pedoni resta alto anche in provincia di Bologna e in città (nel 2007:  6 moti e 332 feriti): un costo enorme in vite umane e per la collettività.

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Lettera agli iscritti:Tesseramento 2009: sostieni al più presto Legambiente Bologna
Domenica 29 Marzo 2009 23:24

Si sono svolti da poco i congressi di Legambiente Bologna e Legambiente regionale: sono state due occasioni per confrontarci sull'operato,  sul ruolo e sulle prospettive della nostra associazione nella realtà locale, rapportandoci alle imminenti elezioni amministrative e alla gravissima crisi economica su scala globale che sta interessando con costi già evidenti anche l'Emilia Romagna.

L'emergenza climatica non ammette sottovalutazioni o negazioni infondate, il surriscaldamento globale tra pochi anni arriverà al punto di non ritorno: se non si vogliono destabilizzare intere aree con danni incalcolabili e a catena, occorre raggiungere a livello mondiale accordi netti e generalizzati che stabiliscano tempi brevi per una significativa riduzione dei gas serra, per un considerevole aumento dell'energia prodotta da fonti rinnovabili e delle misure di risparmio energetico.

La presidenza Obama, che si è finora caratterizzata per coraggio e coerenza rispetto agli impegni presi in campagna elettorale, sta giustamente ponendo in cima alle priorità d’intervento la lotta ai cambiamenti climatici, cercando di farne il perno del tentativo di rilanciare l'economia.

Le azioni del nuovo governo statunitense alimentano legittimamente le aspettative per un successo della prossima e decisiva conferenza sul clima di Coopenaghen, oltre – s’intende - a rappresentare una via esportabile in altri stati per districarsi nella più vasta e profonda crisi economica degli ultimi 70 anni.

In Italia il Presidente del Consiglio e la Confindustria sembrano invece fermamente orientati a ritenere gli interventi ecosostenibili un lusso, un lacciolo che il nostro Paese non si può permettere; per contro sono state assunte  le sciagurate decisioni di dare il via ad una serie di grandi infrastrutture, soprattutto stradali, di ripristinare dopo 22 anni l'energia nucleare,  in aperto contrasto con il netto esito del referendum dell'87, di cementificare ulteriormente e irresponsabilmente il territorio attraverso il discusso Piano casa.

Dai due congressi si è rafforzata la nostra convinzione che nella realtà emiliano-romagnola possano e debbano emergere:

  • politiche di risparmio energetico ed uso di fonti rinnovabili come fattori di competitività per le imprese e di minor dipendenza dalle importazioni di energie fossili
  • considerevoli investimenti per una valorizzazione in termini pubblici ed avanzati delle risorse acqua e rifiuti
  • sistematici interventi di manutenzione del territorio per contrastare il dissesto idrogeologico
  • un notevole potenziamento dei sistemi di trasporto collettivo, alla portata delle esigenze degli utenti deboli come lavoratori, pendolari, studenti, piuttosto che di strade ed autostrade.

Per poter intervenire in queste sfide, Legambiente deve porsi sempre più come interlocutore radicato sul territorio, in grado di entrare nel merito delle scelte amministrative con competenze e strumenti adeguati, di promuovere azioni di democrazia partecipata e di caratterizzarsi - sempre maggiormente interprete di esigenze generali - come interlocutore di comitati e di altre associazioni, ambientaliste e non.

Il  congresso di Legambiente Bologna ha visto anche un passaggio di testimone dopo 11 anni alla presidenza del circolo: lascia la carica Nino Pizzimenti che ha guidato il circolo con continuità, passione e grandi capacità, soprattutto nell’allacciare rapporti e portare il punto di vista dell’associazione nelle sedi pubbliche.

A Nino va il sentito ringraziamento di tutto l’esecutivo, contando - come ci ha  assicurato in sede congressuale - dedicherà ancora molte delle sue energie a Legambiente.

C'è bisogno di un circolo propositivo e visibile nel panorama bolognese, della disponibilità di volontari a partecipare ad azioni di sensibilizzazione alla cultura ambientalista, di una base economica in grado di assicurarci autonomia e continuità d'azione, anche attraverso il tesseramento.Quest'anno la campagna parte in ritardo per un ostacolo burocratico non previsto che abbiamo incontrato nel percorso di apertura di un nostro conto corrente (il n. 94829769),  sul quale vi invitiamo al più presto ad effettuare il versamento di 30 euro per l'iscrizione 2009, indicando in modo completo il vostro recapito; vi verrà successivamente recapitata per posta la tessera.

E’ comunque possibile iscriversi tramite bonifico bancario facendo riferimento al codice IBAN IT62E0518802400000000020500.Confidando sia sulla vostra sollecitudine e disponibilità sia di incontrarci in occasione delle prossime iniziative del circolo, vi invio i miei saluti.

Il Presidente di Legambiente Bologna
Claudio Dellucca

 
Documento del congresso regionale
Domenica 29 Marzo 2009 23:19
Nella sezione "Documenti " è stato pubblicato il documento del congresso regionale di Legambiente Emilia Romagna che è svolto sabato 14 a Bologna.
 
Congresso 2009
Domenica 29 Marzo 2009 23:13

giovedì 12 marzo alle ore 20,30 si terrà il

Congresso del circolo di Bologna

nella sala conferenze “Antonio Cederna”, al secondo piano della sede di Legambiente Bologna nel Cassero di porta Galliera in piazza XX Settembre 7 a Bologna

Il congresso di Legambiente Bologna, convocato secondo gli adempimenti statutari  in preparazione del congresso regionale previsto per sabato 14 marzo 2009, avrà il seguente o.d.g. :

  • Illustrazione del documento regionale  e  conseguente confronto
  • Il ruolo di Legambiente a Bologna ed in relazione alla dimensione metropolitana della città
  • Designazione dei delegati e degli invitati al congresso regionale
  • Elezione del Presidente e del Segretario del circolo di Bologna.

Sarà presente un componente della Direzione regionale di Legambiente.Sono oggi più che mai attuali gli obiettivi scaturiti dall’8° Congresso nazionale, del dicembre 2007 “Fermare i mutamenti climatici, umanizzare l’economia e lo sviluppo, socializzare la conoscenza, valorizzare e mettere in rete le identità territoriali”.

In vista del prossimo mandato amministrativo occorre porre al centro dell’attenzione del dibattito politico locale gli orientamenti e gli impegni in materia di difesa del territorio, di governo ecocompatibile della mobilità, di uso dell’energia e delle risorse acqua e rifiuti.

Abbiamo avviato la fase precongressuale promuovendo due iniziative (che hanno avuto una buona riuscita) il 6 ed il 19 febbraio, con al centro una riflessione sulla crisi dell’industria automobilistica e la mobilità sostenibile ed un approfondimento sui mutamenti climatici. In queste due occasioni abbiamo avviato una prima fase di confronto con alcuni rappresentanti delle formazioni politiche in campo nelle consultazioni del 6 e 7 giugno.

Per dare continuità ed incisività alla nostra iniziativa, contiamo sulla tua presenza a partire dal nostro congresso  - giovedì 12 - e sul tuo contributo di idee e proposte.

 
Inverno 2008-09: dov'è finita l'emergenza climatica?
Martedì 10 Febbraio 2009 16:31

Giovedì 19 febbraio, dalle 17 alle 20, presso l'Urban Center al 2° piano di Sala Borsa in piazza Maggiore 6, si terrà un incontro sul rapporto tra cambiamenti climatici, politica energetica e uso delle risorse dal titolo “Inverno 2008-09: dov'è finita l'emergenza climatica?”

Parleremo di questi temi con Luca Lombroso, climatologo più volte presente alla trasmissione della rete 3 “Che tempo fa?”, e Stefano Ciafani, della Direzione nazionale di Legambiente.

Al confronto sono stati invitati candidati alla carica di sindaco della città di Bologna; al momento abbiamo acquisito la partecipazione di Valerio Monteventi, per “Bologna, città libera”.

Scarica il volantino.

 
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