Legambiente Bologna

Passante Autostradale Nord: impatto ambientale sicuro, e dubbi benefici.

 

In data 29 luglio scorso, Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Bologna hanno firmato un accordo per la costruzione di una autostrada che attraversa 12 comuni della Provincia di Bologna, per un totale di 41 chilometri di lunghezza : il "Passante Nord". A oltre dodici anni dal primo progetto, pare purtroppo avviato il processo di realizzazione di quest'opera fortemente voluta dalle Amministrazione Locali anche contro il parere di società Autostrade  che non la giudica utile dal punto di vista trasportistico. 

Data la dimensione, incluso nastro, svincoli, interconnessioni e viabilità accessoria, questa autostrada  potrà non avere un impatto rilevante su sull'ambiente e quindi della qualità di vita della nostra comunità.

 

Di seguito una breve sintesi dei prevedibili aspetti critici dell'opera dal punto di vista ambientale, basata sui seguenti documenti:

 

  1. sullo Studio di Fattibilità per il Passante Nord nella versione del 2002 come pubblicato sul sito della Provincia di Bologna http://cst.provincia.bologna.it/ptcp/passante.htm poiché per il nuovo tracciato non esiste ancora uno Studio di Fattibilità pubblico. Lo schema di tracciato attuale, differisce da quello originale del 2002 per soli circa 2 km,

  2. sul testo dell'accordo tra EELL e società Autostrade del 29 luglio 2014, scaricabile tramite questo link.

  3. sulla valutazione del Passante Nord espressa dalla stessa società Autostrade nel 2013 e relativa al tracciato attuale, scaricabile tramite questo link..

Consumo di territorio.

Il tracciato di 41 km comporta la perdita definitiva di circa 750 ettari della nostra bella pianura tra nastro, svincoli, sfridi, che potrebbero nutrire ben oltre 16.000 persone all'anno. Importanti studi dell'ONU; Comunità Europea, OCSE, consigliano i Paesi membri di conservare gelosamente la risorsa del suolo che, essendo finita e non rinnovabile, diventerà sempre più preziosa non solo per nutrire la popolazione, ma per molte altre ragioni. L'occupazione di suolo conseguente al Passante Nord non si limita al tracciato autostradale, ma comporta la realizzazione di viabilità di adduzione cioè di nuove strade e sicuramente avrà un effetto a favore di ulteriore urbanizzazione della campagna. Come noto, l'attuale livello di traffico della tangenziale è in gran parte conseguenza proprio della espansione urbanistica nella cintura di Bologna che ha comportato espansione edilizia in zone non servite da adeguato trasporto pubblico. La scelta del Passante Nord tende a ripetere lo stesso meccanismo che collega in modo ciclico, espansione edilizia a realizzazione di nuove strade per risolvere i problemi del traffico indotti dalla espansione stessa.

Paesaggio e cave.

Il Passante Nord è un' opera alta 3,7 metri per la gran parte del tracciato, rilevata con terra che verrà ricavata da cave locali per circa 3.860.000 metri cubi. Avrà quindi un impatto fortissimo sul paesaggio e sulla quiete della nostra campagna - almeno quella che rimane. Costituirà una rilevante barriera allo sguardo che ancora spazia libero sulla campagna. Le cave per estrazione della terra di riempimento dovranno essere scavate molto vicino all'opera per contenere i costi; si tratta di altre decine di ettari scavati e persi con la conseguente movimentazione e inquinamento.

Acqua sotterranea.

Il Passante Nord impermeabilizza almeno 200 ettari di terreno, impedendo l'infiltrazione delle precipitazioni nella falda il cui livello è già in calo di 9 milioni di metri cubi all'anno da 30 anni. Data l'estensione della superficie impermeabilizzata, l'impatto è notevole e va ad incidere su una risorsa come l'acqua, vitale per il nostro benessere. Fino ad ora, l'acqua corrente non è stato un problema per noi, ma visto il calo continuo e progressivo delle falde non è sicuro che sarà sempre così. Anche considerando solo il nastro, senza svincoli e caselli, le precipitazioni intercettate dalla superficie impermeabile ammontano a diverse centinaia di migliaia di metri cubi d'acqua all'anno, pari a una significativa percentuale di aumento del deficit idrico.

Subsidenza e ed esondazioni.

L'acqua che non filtra nel terreno scorrerà in superficie e andrà ad impegnare il reticolo di scolo della pianura già sotto pressione.  Le esondazioni si fanno sempre più frequenti anche perchè la pianura si abbassa di 20-30 mm ogni anno a causa dello svuotamento progressivo della falda, rendendo più difficile il deflusso dell'acqua piovana e quindi aumentando la probabilità di esondazione a causa della variazione di pendenza del terreno indotta dall'abbassamento del suolo.  Un'altra ragione per le esondazioni è costituita proprio dalla eccessiva impermeabilizzazione del suolo che comincia a divenire un problema riconosciuto a livello internazionale. Prevenire e rimediare alle esondazioni costa caro ai comuni ed ai cittadini. Su questa situazione già critica, il Passante Nord avrà un impatto fortemente negativo.

Inquinamento atmosferico.

Dato che allunga il percorso di circa 13 km rispetto al tracciato attuale – che rimane autostrada -, il Passante Nord comporta un aumento delle emissioni di polveri ed altri inquinamenti da mezzi leggeri e pesanti. Il nostro territorio è praticamente il più inquinato d'Europa ed oggetto di piani speciale di tutela dell'aria poiché le polveri sottili causano danni anche gravi alla salute. Inoltre il Passante Nord porta quattro caselli aggiuntivi più altre barriere sulla A14 che, con le loro code, costituiscono un'altra fonte di inquinamento. Le polveri sottili non seguono i confini amministrativi ma si diffondono in atmosfera anche a molti chilometri di distanza, dunque non si possono prevedere grandi benefici per l'inquinamento da polveri della città capoluogo nemmeno in conseguenza del trasferimento del traffico in campagna.

Occorre accennare all'aumento delle emissioni di CO2 causato dal Passante Nord, pari a circa 50/60 mila tonnellate in più all'anno mentre dovremmo assolutamente ridurre le emissioni per evitare il continuo aumento delle temperature già oggi in atto pari a circa 0,45 C° ogni decennio (per le temperature massime) qui in Emilia Romagna. Il verde che viene rimosso per costruire strade ed autostrade è esso stesso una delle più formidabili difese contro l'innalzamento delle temperature, il Passante Nord costituisce dunque un doppio danno in questo senso.

Traffico.

Autostrade per l'Italia non ritiene utile questa opera per sgravare l'A14 – che presenta già livelli di servizio soddisfacenti – anche perché il Passante Nord attrarrebbe in sè una bassa percentuali di veicoli, tra il 12 ed il 18% del totale. Per questa ragione hanno previsto sia l'obbligo di transito per i mezzi pesanti, sia un limite di velocità più basso per l'attuale autostrada A14. Hanno anche imposto un aumento del pedaggio per il transito in A14 e un pedaggio forfettario addizionale per ogni entrata ed uscita ai caselli attuali che pagheranno anche e soprattutto i residenti (15,5 km forfettario in entrata e lo stesso in uscita).

Barriere addizionali sono previste sull'A14 per riscuotere i pedaggi, con le conseguenti code ed aumento dell'inquinamento. Autostrada e tangenziale rimangono a sedi separate, il passaggio tra l'una e l'altra avverrà solo con svincoli che non potranno essere molti.

Per rimuovere in via definitiva il traffico, sono state proposte varie alternative molto meno costose sia dal punto di vista economico che ambientale come l'allargamento della tangenziale, la banalizzazione, il completamento della viabilità alternativa e non ultimo l'incentivazione del treno tramite il miglioramento del servizio. Tante persone oggi sono costrette a salire sull'auto e attraversare la tangenziale sia perchè il servizio offerto dal treno non è competitivo, sia perchè manca un passaggio alternativo sul Reno. Una parte del traffico sulla tangenziale è dovuto anche agli incolonnamenti che si formano alle uscite più che la carico eccessivo sulla stessa.

Opere di mitigazione.

Infine l'Accordo firmato a luglio prevede che si risparmi sulla realizzazione delle opere di mitigazione pur di rientrare nel budget previsto da Autostrade e questa clausola firmata dai nostri Enti Locali pare la più amara di tutte, quasi un venir meno ai doveri di difesa degli interessi della comunità, salvo che non si giustifichi con imprescindibili esigenze di interesse pubblico che sarebbe utile conoscere.

 

Scarica qui la valutazione dell'impatto del Passante Nord.

 

 

 

 

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Ambiente, territorio, città: la parola ai contenuti

Lunedì 17 novembre, ore 17.30
La Scuderia, Piazza Verdi 2, Bologna

Confronto pubblico con i candidati alle elezioni regionali sui temi dell'edilizia, del consumo di suolo, delle infrastrutture per la mobilità, dell'agricoltura di qualità e della governance delle multiuility tra acqua e rifiuti.

Sono stati invitati i candidati:

  • Stefno Bonaccini
  • Alan Fabbri
  • Giulia Gibertoni
  • Maurizio Mazzanti
  • Cristina Quintavalla
  • Alessandro Rondoni

Dialogheranno loro:

  • Legambiente ed i referenti regionali di Slow Food
  • Raffaella Donati, Comitato Acqua Bene Comune
  • Andrea Caselli, Federazione degli Architetti

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Mangiare per la pace... verso Assisi

Giovedì 16 ottobre ore 20
Circolo Ghinelli “Casalone”
Via San Donato 149

Cena di autofinanziamento per contribuire al pagamento del pullman che, domenica 19 ottobre, partirà da Bologna alla volta di Perugia.

Info: 335 745 6877

Scarica la locandina

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Marcia per la Pace Perugia-Assisi

Domenica 19 ottobre si terrà la tradizionale Marcia per la Pace Perugia-Assisi, a cui aderisce Legambiente a livello nazionale.

Il Circolo Legambiente Bologna,per promuovere la partecipazione a questa importante iniziativa, sta cercando di organizzare un pullman.

Ciò sarà possibile se si raggiungerà preventivamente un certo numero di adesioni. E' quindi molto importante che chi è interessato a partecipare dia una risposta il più presto possibile. Ecco alcune prime indicazioni:

  • Partenza, prevista attorno alle ore 6-6.15 da Piazza XX Settembre (internamente o nei pressi dell'Autostazione)
  • Arrivo a Ponte S.Giovanni attorno alle 9.30-10.00
  • Ritorno da Assisi  sulle 17-17.30, con presunto arrivo a Bologna attorno alle 20.30-21.00.

Il contributo spesa è ancora da definire, ma si presume sarà attorno ai 15- 20 euro.

Per informazioni o prenotazioni potete scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare al 333 4073234.

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Petizione per la modifica del progetto di interramento della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore

Su change.org è possibile firmare la petizione contro l'interramento della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore che comporterebbe una sospensione del servizio ferroviario di almeno due anni e mezzo e impedirebbe la piena realizzazione della Fermata dedicata all’Ospedale S. Orsola.

Legambiente chiede quindi ai responsabili istituzionali competenti di rivedere il progetto nella parte relativa all’interramento in galleria profonda sotto via Libia, per ridurre i rischi e i costi dell’intervento, e poter quindi dedicare le risorse così risparmiate a realizzare interventi che incidano maggiormente sull’effettivo miglioramento del servizio di trasporto pubblico su ferro, con l’ulteriore vantaggio di lasciare aperte le possibilità di costruire in futuro tratti di raddoppio che possano garantire corse a frequenza 15’ e 30’.

Scarica il documento di dettaglio allegato alla petizione

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Una porta verso la città: Legambiente in festa

Piazza XX Settembre
Mercoledì 28 maggio, dalle 18.30 alle 23

  • Ore 18.30-20.30: i ciclomeccanici dell’Altra Babele vi aiuteranno a riparare le vostre bici
  • Ore 21.30: Una ronda per Legambiente. Danza e musica tradizionale del Sud Italia con Ciccio Crudo and friends e gli allievi della Scuola Tarantarte.
  • Nella serata interventi flash sull'ambiente in città

Scarica il volantino

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Domande ai candidati alle amministrative 2014 in provincia di bologna: le risposte del candidato sindaco di Calderara di Reno Ciro Rinaldi

1. Premessa

Lei, candidato Sindaco di Calderara di Reno è a conoscenza che la Provincia in cui risiede il Suo comune:

  • preleva acqua accumulata in milioni di anni nel sottosuolo, e che queste riserve d'acqua calano mediamente ogni anno dal 1976, con un deficit idrico attualmente stimato in circa 8 milioni di metri cubi/anno
    Ne siamo tristemente consapevoli, la prima cosa da fare è obbligare Hera a tener fede agli accordi fatti e agli investimenti da fare per minimizzare le perdite degli acquedotti di Bologna e provincia. Il gestore deve metterci mano ed investire anche a scapito dei dividendi!  Nei RUE sarà necessario prevedere su tutte le riqualificazioni importanti misure per la realizzazione di vasche di raccolta delle acque piovane. Va inoltre diffusa una differente cultura del consumo di acqua. E’ un bene di tutti troppo prezioso per sprecarlo!
  • sperimenta da decine di anni un rialzo tendenziale delle temperature massime di circa 0,45 C° ogni 10 anni e la temperatura è prevista sempre in aumento nel futuro in cui, a causa del progressivo aumento della temperatura, ci sarà sempre più bisogno d'acqua mentre si prevede  una contenuta rarefazione delle precipitazioni ed una loro concentrazione in alcuni periodi dell'anno 
  • si trova in una delle regioni con l'aria più inquinata d'Europa, in cui la concentrazione di polveri sottili, ed altri inquinanti supera per molti giorni all'anno il limite legale in cui  la concentrazione gas serra è stimata in aumento di circa del 21% dal 1990 al 2006 mentre dovrebbe diminuire del 20% entro il 2020

È necessario predisporre il piano energetico comunale per mettere a sistema tutte le azioni volte alla riduzione dei gas serra. Esperienze quali le comunità solari, le cogenerazioni diffuse di piccole entità la promozione del trasporto pubblico locale come reale alternativa all’utilizzo del mezzo privato, la riqualificazione energetica delle abitazioni degli edifici è decisamente il primo intervento su cui puntare, infatti è quello con i ritorni dell’investimento più rapidi e con i risparmi più consistenti. Servono campagne di sensibilizzazione per indirizzare la cittadinanza verso questa scelta. L riqualificazione delle attività produttive è un’altra azione da prevedere e incentivare all’interno del piano.

2. Consumo di suolo

Il suolo naturale svolge funzioni essenziali per la nostra sopravvivenza.

In Emilia Romagna abbiamo convertito suolo naturale al ritmo di 8 ettari al giorno per 40 anni, in gran parte ricoprendo suolo verde con superfici impermeabili che ne impediscono le funzioni naturali.

Lei come si pone rispetto alle proposte di:

  1. rivedere e ridurre le previsioni urbanistiche del Piano Strutturale  del Suo Comune.
    Sicuramente va rivisto il PSC di Calderara a tal proposito riteniamo che la cosa sia migliorabile.
  2. adottare, in allegato al Piano Strutturale un documento, come richiesto dall’art.2 della L.R. 20/2000 che recita: “prevedere il consumo di nuovo territorio solo quando non sussistano alternative derivanti dalla sostituzione dei tessuti insediativi esistenti ovvero dalla loro riorganizzazione e riqualificazione” e che è disatteso in quasi tutti gli strumenti urbanistici vigenti e ne pregiudica la legittimità.
    Assolutamente d’accordo per farlo, aggiungerei monitoraggio degli alloggi sfitti per calibrare le reali necessità di nuovi insediamenti.
  3. Verificare tutte le previsioni dei Piani Operativi Comunali a quanto prescritto dal suddetto Art. 2 della L.R. 20/2000.
    Si può fare.
  4. non autorizzare nuove costruzioni o infrastrutture su suolo verde se prima non sono state scartate, per valide ragioni, le alternative di riutilizzo / riqualificazione di superfici costruite o infrastrutture, che il suo Comune si impegna a censire.
    D’accordo. L’unico problema  è verificare se qualcuno ha già maturato un diritto edificatorio, in tal    caso bisognerà studiare tutte le carte al fine di evitare ricorsi contro il Comune.

3. Mobilità

La grande maggioranza  degli spostamenti in Provincia è effettuata utilizzando l'auto, con conseguente traffico ed inquinamento che per circa un terzo è imputabile al settore dei trasporti su gomma. 

Quali impegni può assumere rispetto a:

  • pianificare la costruzione di nuove abitazioni solo in prossimità  delle fermate del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) o ben servite dal trasporto pubblico locale
    Concordo, va rivisto però il sistema del TPL che converge verso Bologna con reali integrazioni ferro gomma in modo che i due sistemi siano sinergici e non in concorrenza.
  • evitare la proliferazione  di nuclei abitati nel territorio in zone prive di servizi, che costringono i residenti a continui spostamenti in automobile e i Comuni a più costose forniture di servizi essenziali.
    Concordo.
  • (se pertinente alla sua realtà) non autorizzare la costruzione del Passante Autostradale Nord sul territorio del Suo Comune. 
    D’accordo.

4. Acqua

L'acqua è una risorsa essenziale  cui stiamo  attingendo oltre le nostre possibilità come dimostra il deficit idrico  che si registra ogni anno nelle falde acquifere in Provincia. 

Quali impegni può assumere rispetto a:

  • non consentire in nessun caso l'edificazione in zone di ricarica della falda
    Questo teoricamente è già previsto da PTCP ma va ribadito con forza e determinazione.
  • sensibilizzare i suoi concittadini con concrete campagne di comunicazioni sulla necessità di un uso razionale e parsimonioso delle risorsa.
    Vedi sopra

5. Rifiuti

Nella nostra Provincia i livelli complessivi di raccolta differenziata, pur con situazioni di eccellenza, non si possono ancora considerare adeguati rispetto agli obiettivi stabiliti dalla legge.

Quali impegni si sente di assumere rispetto a:

  • puntare in tempi certi all'obiettivo legale minimo del 65% di raccolta differenziata
    Porta a porta subito!
  • organizzazione di controlli rigorosi contro eventuali abusi nello smaltimento dei rifiuti da parte di privati ed operatori economici nel Suo Comune.
    Sistema di telecamere no dumping per sanzionare gli abusi

6. Energia

Diversi comuni stanno assumendo precisi impegni nell’ambito dei PAES per ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera, attraverso il risparmio energetico e l’incentivazione delle fonti rinnovabili.

Quali impegni si sente di assumere in rapporto:

  • alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio del Suo Comune
    Comunità solare installazione fotovoltaico, led per la pubblica illuminazione, ecc.
  • incentivare la diffusione delle fonti rinnovabili, previa una costante e attenta valutazione dell’impatto degli impianti 
    Comunità solare locale allegato al RUE per interventi green su nuovo edificato o su ristrutturazione importante
  • agevolare gli interventi dell’imprenditoria locale per intervenire sulla riqualificazione degli edifici privati.
    Sempre comunità solare locale per le imprese, bandi della Regione su TEP equivalenti, ecc.
  • a prendere posizione contro la costruzione da parte di Hera della centrale elettrica a carbone di Saline Ioniche, che dovrebbe alimentare la nostra Regione, a scapito della qualità ambientale e della vita di una lontana area del territorio nazionale.
    Tutta la vita si!

Gradirei aggiungere qualcosa sui trasporti, sono un forte sostenitore dell'integrazione trasversale della principali linee, sia su ferro che su gomma. Nel caso attraverso una diversa organizzazione dei Prontobus, da linee rette verso una località prefissata (di solito gli ospedali) a linee circolari (passanti lo stesso per i nosocomi), in modo da ottimizzare il servizio, raggiungendo ulteriori località e soprattutto aree commerciali e/o insediamenti artigianali o industriali, attualmente non raggiunti dal mezzo pubblico.

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Domande ai candidati alle amministrative 2014 in provincia di bologna: le risposte del candidato sindaco di Anzola Giampiero Veronesi

1. Premessa

Lei, candidato Sindaco di Anzola è a conoscenza che la Provincia in cui risiede il Suo comune:

  • preleva acqua accumulata in milioni di anni nel sottosuolo, e che queste riserve d'acqua calano mediamente ogni anno dal 1976, con un deficit idrico attualmente stimato in circa 8 milioni di metri cubi/anno
    Ne siamo tristemente consapevoli, la prima cosa da fare è obbligare Hera a tener fede agli accordi fatti e agli investimenti da fare per minimizzare le perdite degli acquedotti di Bologna e provincia. Il gestore deve metterci mano ed investire anche a scapito dei dividendi!  Nei RUE sarà necessario prevedere su tutte le riqualificazioni importanti misure per la realizzazione di vasche di raccolta delle acque piovane. Va inoltre diffusa una differente cultura del consumo di acqua. E’ un bene di tutti troppo prezioso per sprecarlo!
  • sperimenta da decine di anni un rialzo tendenziale delle temperature massime di circa 0,45 C° ogni 10 anni e la temperatura è prevista sempre in aumento nel futuro in cui, a causa del progressivo aumento della temperatura, ci sarà sempre più bisogno d'acqua mentre si prevede  una contenuta rarefazione delle precipitazioni ed una loro concentrazione in alcuni periodi dell'anno 
  • si trova in una delle regioni con l'aria più inquinata d'Europa, in cui la concentrazione di polveri sottili, ed altri inquinanti supera per molti giorni all'anno il limite legale in cui  la concentrazione gas serra è stimata in aumento di circa del 21% dal 1990 al 2006 mentre dovrebbe diminuire del 20% entro il 2020

Non solo ne sono consapevole, ma il programma che ho presentato agli elettori (e che allego) fa della sostenibilità e della tutela delle nostre risorse naturali un punto centrale. Dalla riduzione del consumo di suolo, al risparmio energetico, dalla promozione dell'agricoltura locale alla mobilità sostenibile, dal Paes (recentemente approvato) all'indicazione che elettromagnetismo e sicurezza idrogeologica dovranno essere punti prioritari della nostra azione.

2. Consumo di suolo

Il suolo naturale svolge funzioni essenziali per la nostra sopravvivenza.

In Emilia Romagna abbiamo convertito suolo naturale al ritmo di 8 ettari al giorno per 40 anni, in gran parte ricoprendo suolo verde con superfici impermeabili che ne impediscono le funzioni naturali.

Lei come si pone rispetto alle proposte di:

  1. rivedere e ridurre le previsioni urbanistiche del Piano Strutturale  del Suo Comune.
  2. adottare, in allegato al Piano Strutturale un documento, come richiesto dall’art.2 della L.R. 20/2000 che recita: “prevedere il consumo di nuovo territorio solo quando non sussistano alternative derivanti dalla sostituzione dei tessuti insediativi esistenti ovvero dalla loro riorganizzazione e riqualificazione” e che è disatteso in quasi tutti gli strumenti urbanistici vigenti e ne pregiudica la legittimità.
  3. Verificare tutte le previsioni dei Piani Operativi Comunali a quanto prescritto dal suddetto Art. 2 della L.R. 20/2000.
  4. non autorizzare nuove costruzioni o infrastrutture su suolo verde se prima non sono state scartate, per valide ragioni, le alternative di riutilizzo / riqualificazione di superfici costruite o infrastrutture, che il suo Comune si impegna a censire.

Uno dei primi provvedimenti che adotteremo sarà una variante al PSC per retrocedere a destinazione agricola un'area inserita come edificabile nello strumento pianificatorio. Si tratta dell'area più vasta prevista dalla pianificazione vigente - prossima al parco città campagna ed alle aree della tenuta Orsi Mangelli e dell'ex polveriera - alla quale rinunciamo per orientare decisamente le politiche urbanistiche verso la riqualificazione ed il recupero delle aree dismesse e la rigenerazione del costruito esistente, sia ai fini dell'efficienza energetica sia della sicurezza attiva e passiva, oltre che per rispondere alla domanda abitativa.

Si tratta di un impegno ambizioso e gravoso per un Comune che trae le sue risorse per investimenti dalla crescita delrurbanizzato, ma crediamo fermamente che vada prodotta un’inversione di tendenza.

3. Mobilità

La grande maggioranza  degli spostamenti in Provincia è effettuata utilizzando l'auto, con conseguente traffico ed inquinamento che per circa un terzo è imputabile al settore dei trasporti su gomma. 

Quali impegni può assumere rispetto a:

  • pianificare la costruzione di nuove abitazioni solo in prossimità  delle fermate del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) o ben servite dal trasporto pubblico locale
  • evitare la proliferazione  di nuclei abitati nel territorio in zone prive di servizi, che costringono i residenti a continui spostamenti in automobile e i Comuni a più costose forniture di servizi essenziali.
  • (se pertinente alla sua realtà) non autorizzare la costruzione del Passante Autostradale Nord sul territorio del Suo Comune.

Il nostro comune è situato lungo una delle direttrici del servizio ferroviario metropolitano e confina con il capoluogo, Bologna, ma potrebbe essere servito meglio sia dal trasporto su ferro che da quello su gomma.

Nella frazione di Lavino non sono previste fermate dei treni regionali che fermano invece ad Anzola e Ponte Samoggia e siamo fermamente intenzionati a richiedere un
potenziamento del servizio in tal senso.

A differenza di aitri Comuni confinanti con il capoluogo - San Lazzaro e Casalecchio - il nostro territorio non è compreso nella zona tariffa urbana se non per una minima parte, anche su questo punto abbiamo esplicitamente indicato l'apertura di un fronte vertenziale nei confronti di Tper per migliorare le condizioni dell'offerta del servizio (elemento indispensabile per far crescere la domanda).

Il nostro comune è sede di un grande numero di industrie ed è quotidianamente interessato da un grande numero di spostamenti con origine o destinazione nel nostro
territorio. Un migliore servizio e una migliore integrazione tra le diverse opportunità di mobilità pubblica, compreso lo studio di linee locali a servizio delle zone industriali o delle frazioni servite scarsamente, un potenziamento delle piste ciclabili a partire dalla realizzazione di quella tra Anzola e Ponte Samoggiia, l'avvio del pedibus nelle scuole, la creazione di zone a velocità limitata e di sicurezza per i pedoni nelle vie ancora sprovviste di marciapiedi, la chiusura nei fine settimana della piazza del centro, sono altrettante proposte che vogliamo realizzare, iniziando dalla stesura del nuovo Piano della mobilità che costruiremo con percorsi partecipati.

4. Acqua

L'acqua è una risorsa essenziale  cui stiamo  attingendo oltre le nostre possibilità come dimostra il deficit idrico  che si registra ogni anno nelle falde acquifere in Provincia. 

Quali impegni può assumere rispetto a:

  • non consentire in nessun caso l'edificazione in zone di ricarica della falda
  • sensibilizzare i suoi concittadini con concrete campagne di comunicazioni sulla necessità di un uso razionale e parsimonioso delle risorsa.

La possibilità di costruzione nelle zone di ricarica della falda è già inibita dall'attuale pianificazione ed è comunque nostro impegno, coerentemente con quanto sopra
affermato, porre attenzione ad ufiapplicazione rigorosa e sostenibile delle previsioni urbanistiche, provvedendo anche ad adottare tutte le modifiche che si rendessero
necessarie per raggiunger e tale obiettivo.

La recente installazione del distributore di "acqua del sindaco" nel capoluogo, ed il crescente numero di utilizzatori, dimostrano che c'è già un alto livello di sensibilità da parte dei cittadini. Siamo un comune con un alto numero di aziende agricole ed altre attività produttive che consumano notevoli quantità di acqua e quindi l'attenzione ad un suo uso razionale e parsimonioso è nel nostro dna. Nonostante questo è nostra intenzione continuare con le campagne informative e di sensibilizzazione rivolte ai cittadini ed in particolare alle scuole, con le quali le attività di educazione ai consumi, educazione alimentare ed educazione ambientale sono prassi consolidate di collaborazione virtuosa tra Comune ed istituzione scolastica.

5. Rifiuti

Nella nostra Provincia i livelli complessivi di raccolta differenziata, pur con situazioni di eccellenza, non si possono ancora considerare adeguati rispetto agli obiettivi stabiliti dalla legge.

Quali impegni si sente di assumere rispetto a:

  • puntare in tempi certi all'obiettivo legale minimo del 65% di raccolta differenziata
  • organizzazione di controlli rigorosi contro eventuali abusi nello smaltimento dei rifiuti da parte di privati ed operatori economici nel Suo Comune.

Il comune ha completato recentemente la riorganizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti con l'introduzione del porta a porta, con l'obiettivo di raggiungere gli obiettivi che la legge fissa entro il 2016. Questo rappresenta, però, solo l'inizio di un percorso che si prefigge due obiettivi: il primo continuare nella valutazione dell'organizzazione del servizio per massimizzare il rendimento e ridurre i disagi per i cittadini e garantire la sostenibilità del modello sia dal punto di vista delle risorse necessarie - e conseguentemente della sostenibilità delle tariffe da parte delle famiglie e delle imprese - sia dal punto di vista della possibilità di migliorare gli standard di raccolta e la qualità del materiale raccolto ai fini non solo di una riduzione dei rifiuti conferiti in discarica o alI'incenerimento in prima istanza, ma soprattutto di un reale recupero di materie e risorse riutilizzabili.

Il secondo obiettivo è quello di rendere tale riorganizzazione produttrice di reali risparmi per le famiglie, con l'obiettivo di arrivare ad una tariffa puntuale per ogni utente che corrisponda alla reale quantità dei rifiuti prodotti ed alla virtuosità dei propri comportamenti.

Per rendere possibile questo obiettivo, sia in termini di equità economica sia di strumento di sensibilizzazione e radicamento degli orientamenti alla sostenibilità, il sistema della misurazione dei rifiuti prodotti dovrà puntare anche al rigore dei controlli ed all'applicazione delle sanzioni previste.

6. Energia

Diversi comuni stanno assumendo precisi impegni nell’ambito dei PAES per ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera, attraverso il risparmio energetico e l’incentivazione delle fonti rinnovabili.

Quali impegni si sente di assumere in rapporto:

  • alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio del Suo Comune
  • incentivare la diffusione delle fonti rinnovabili, previa una costante e attenta valutazione dell’impatto degli impianti
  • agevolare gli interventi dell’imprenditoria locale per intervenire sulla riqualificazione degli edifici privati.
  • a prendere posizione contro la costruzione da parte di Hera della centrale elettrica a carbone di Saline Ioniche, che dovrebbe alimentare la nostra Regione, a scapito della qualità ambientale e della vita di una lontana area del territorio nazionale.

Come già illustrato nelle risposte ai punti precedenti, il Comune ha recentemente approvato il Paes che fissa obiettivi precisi ed ambiziosi. Se il coinvolgimento dei privati è fondamentale per ii raggiungimento degli obiettivi quantitativi e qualitativi fissati, altrettanto sarà importante che il Comune compia scelte precise e immediate a partire dai propri edifici per dimostrare che gli obiettivi del Paes sono reali e realizzabili.

Dai punto di vista programmatico ci poniamo gli obiettivi di:

  1. Trasformare l'impianto della pubbiica illuminazione con l'installazione di corpi illuminanti a Ied e l'uso degli impianti per la costituzione di una rete Wi-fi a libero
    accesso.
  2. Avviare un piano di trasformazione e qualificazione degli impianti termici degli edifici comunali per realizzare risparmi energetici ed economici.
  3. Ampliare la superficie di fotovoltaico installata, anche con la promozione di comunità solari, a partire dalle zone industriali, per tenere insieme la massimizzazione del risparmio energetico e dei risultato, con la minimizzazione dei costi di impianto e mantenimento.
  4. Il potenziamento negli strumenti urbanistici delle regole e degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, con l'obiettivo di usare questa leva
    anche a sostegno e complemento della scelta di ridurre il consumo di suolo.

Scarica il programma

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Domande ai candidati alle amministrative 2014 in provincia di bologna: le risposte del candidato sindaco di Anzola Gabriele Gallerani

1. Consumo di suolo

Il suolo naturale svolge funzioni essenziali per la nostra sopravvivenza. In Emilia Romagna abbiamo convertito suolo naturale al ritmo di 8 ettari al giorno per 40 anni, in gran parte ricoprendo suolo verde con superfici impermeabili che ne impediscono le funzioni naturali.

Lei come si pone rispetto alle proposte di:

  1. rivedere e ridurre le previsioni urbanistiche del Piano Strutturale del Suo Comune.
  2. adottare, in allegato al Piano Strutturale un documento, come richiesto dall’arti.2 della L.R. 20/2000 che recita: “prevedere il consumo di nuovo territorio solo quando non sussistano alternative derivanti dalla sostituzione dei tessuti insediativi esistenti ovvero dalla loro riorganizzazione e riqualificazione” e che è disatteso in quasi tutti gli strumenti urbanistici vigenti e ne pregiudica la legittimità.
  3. verificare tutte le previsioni dei Piani Operativi Comunali a quanto prescritto dal suddetto Art. 2 della L.R. 20/2000.
  4. non autorizzare nuove costruzioni o infrastrutture su suolo verde se prima non sono state scartate, per valide ragioni, le alternative di riutilizzo/riqualificazione di superfici costruite o infrastrutture, che il suo Comune si impegna a censire. 

Adozione del Piano-casa per il recupero vecchie abitazioni, scartato e applicato in misura limitatissima dal nostro Comune per mere questioni politiche. Rivedere il PSC nel suo complesso per ridurre sensibilmente le aree di possibile espansione residenziale, il POC non lo abbiamo ancora né discusso, né approvato.

2. Mobilità

La grande maggioranza degli spostamenti in Provincia è effettuata utilizzando l'auto, con conseguente traffico ed inquinamento che per circa un terzo è imputabile al settore dei trasporti su gomma. 

Quali impegni può assumere rispetto a:

  1. pianificare la costruzione di nuove abitazioni solo in prossimità delle fermate del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) o ben servite dal trasporto pubblico locale
  2. evitare la proliferazione di nuclei abitati nel territorio in zone prive di servizi, che costringono i residenti a continui spostamenti in automobile e i Comuni a più costose forniture di servizi essenziali.
  3. (se pertinente alla sua realtà) non autorizzare la costruzione del Passante Autostradale Nord sul territorio del Suo Comune. 

Le nuove normative regionali dispongono già che il PSC preveda l’espansione residenziale nelle zone già servite dai principali servizi pubblici. Quindi, ci si deve attenere a questo orientamento, che non è tassativo ma preponderante. Il Passante Nord non interessa il territorio del nostro Comune, ma ritengo sia sovradimensionato e devastante per i territori dove passa. Non a caso molti Comuni lo hanno osteggiato fin dall’inizio.

3. Acqua

L'acqua è una risorsa essenziale cui stiamo attingendo oltre le nostre possibilità come dimostra il deficit idrico che si registra ogni anno nelle falde acquifere in Provincia. 

Quali impegni può assumere rispetto a:

  1. non consentire in nessun caso l'edificazione in zone di ricarica della falda
  2. sensibilizzare i suoi concittadini con concrete campagne di comunicazioni sulla necessità di un uso razionale e parsimonioso delle risorsa.

Su questo argomento è stata fatta molta disinformazione ad uso strettamente politico. Occorre affrontare l’argomento con maggiore serenità e “scaricarlo” del valore politico-partitico che ha avuto specialmente in occasione del recente referendum. I primi che invece di spiegare agli altri come risparmiare acqua facendone un uso oculato, dovrebbero loro per primi mettere in opera quanto propongono, sono quegli ipocriti dei Comuni e di HERA.

4. Rifiuti

Nella nostra Provincia i livelli complessivi di raccolta differenziata, pur con situazioni di eccellenza, non si possono ancora considerare adeguati rispetto agli obiettivi stabiliti dalla legge.

Quali impegni si sente di assumere rispetto a:

  1. puntare in tempi certi all'obiettivo legale minimo del 65% di raccolta differenziata 
  2. organizzazione di controlli rigorosi contro eventuali abusi nello smaltimento dei rifiuti da parte di privati ed operatori economici nel Suo Comune.

Per ottenere un buon risultato dalla raccolta differenziata bisogna operare con meno speditezza (in pratica non imponendo tempi non compatibili con il reale apprendimento da parte dell’utenza) e fare maggiore controlli e – soprattutto – maggiore informazione. Inoltre, se i risparmi che la raccolta porta-porta comporta per il gestore (ad Anzola GEOVEST) non si riflettono in qualche modo sulle bollette che pagano gli utenti, non si capisce perché l’utente dovrebbe sforzarsi tanto per dividere correttamente i rifiuti. Sempre ad Anzola, ogni volta che Comune e GEOVEST hanno allargato le aree comunali in cui applicare il porta-porta hanno – puntualmente – aumentato contemporaneamente le tariffe della raccolta (da un aumento medio del 3,5% ad un aumento medio del 1,5%). A vostro parere, è un modo corretto di operare?

5. Energia

Diversi comuni stanno assumendo precisi impegni nell’ambito dei PAES per ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera, attraverso il risparmio energetico e l’incentivazione delle fonti rinnovabili.

Quali impegni si sente di assumere in rapporto:

  1. alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio del Suo Comune 
  2. incentivare la diffusione delle fonti rinnovabili, previa una costante e attenta valutazione dell’impatto degli impianti 
  3. agevolare gli interventi dell’imprenditoria locale per intervenire sulla riqualificazione degli edifici privati.
  4. a prendere posizione contro la costruzione da parte di Hera della centrale elettrica a carbone di Saline Ioniche, che dovrebbe alimentare la nostra Regione, a scapito della qualità ambientale e della vita di una lontana area del territorio nazionale.

La riqualificazione energetica delle vecchie abitazioni va incentivata, come l’installazione dei pannelli solari, altrimenti nessuno la intraprende perché l’investimento non è compatibile con i possibili risparmi. È evidente che la produzione di energia con fonti rinnovabili va incentivata con attenzione, ma se l’alternativa al petrolio sono le pale eoliche non sono d’accordo L’impatto visivo ambientale è terrificante. Per quanto riguarda il fotovoltaico sarebbe utile che fosse collocato – obbligatoriamente – sui tetti di tutte le nuove costruzioni, residenziali e produttive. Le centrali a biomasse o a residui lignei vanno bene, ma vanno opportunamente regolamentate e controllate (specialmente i fumi) tramite norme comunali o nazionali, o inserite nei PEC. 

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Legambiente Bologna

Domande ai candidati alle amministrative 2014 in provincia di bologna: le risposte del candidato sindaco di Granarolo dell'Emilia Carlo Trenti

1. Premessa

È a conoscenza che la Provincia in cui risiede il Suo comune:

      • preleva acqua accumulata in milioni di anni nel sottosuolo, e che queste riserve d'acqua calano mediamente ogni anno dal 1976, con un deficit idrico attualmente stimato in circa 8 milioni di  metri cubi/anno
      • sperimenta da decine di anni un rialzo tendenziale delle temperature massime di circa 0,45 C ogni 10 anni e la temperatura è prevista sempre in aumento nel futuro in cui, a causa del progressivo aumento della temperatura, ci sarà sempre più bisogno d'acqua mentre si prevede  una contenuta rarefazione delle precipitazioni ed una loro concentrazione in alcuni periodi dell'anno
      • si trova in una delle regioni con l'aria più inquinata d'Europa, in cui la concentrazione di polveri sottili, ed altri inquinanti supera per molti giorni all'anno il limite legale
      • in cui  la concentrazione gas serra stimata in aumento di circa del 21% dal 1990 al 2006 mentre dovrebbe diminuire del 20% entro il 2020

Proprio la consapevolezza di dover fare qualcosa per migliorare la situazione nel territorio Provinciale, per contribuire nel limite delle competenze di un “futuro” Sindaco ho accettato questa sfida elettorale. 

Ogni cittadino può/potrebbe fare qualcosa per salvaguardare l’ambiente in cui viviamo, un politico impegnato a mio avviso lo dovrebbe sentire come un proprio dovere, non solo Istituzionale. 

2. Consumo di suolo

Il suolo naturale svolge funzioni essenziali per la nostra sopravvivenza. In Emilia Romagna abbiamo convertito suolo naturale al ritmo di 8 ettari al giorno per 40 anni, in gran parte ricoprendo suolo verde con superfici impermeabili che ne impediscono le funzioni naturali.

Lei come si pone rispetto alle proposte di:

      1. rivedere e ridurre le previsioni urbanistiche del Piano Strutturale del Suo Comune.
      2. adottare, in allegato al Piano Strutturale un documento, come richiesto dall’arti.2 della L.R. 20/2000 che recita: “prevedere il consumo di nuovo territorio solo quando non sussistano alternative derivanti dalla sostituzione dei tessuti insediativi esistenti ovvero dalla loro riorganizzazione e riqualificazione” e che è disatteso in quasi tutti gli strumenti urbanistici vigenti e ne pregiudica la legittimità.
      3. verificare tutte le previsioni dei Piani Operativi Comunali a quanto prescritto dal suddetto Art. 2 della L.R. 20/2000.
      4. non autorizzare nuove costruzioni o infrastrutture su suolo verde se prima non sono state scartate, per valide ragioni, le alternative di riutilizzo / riqualificazione di superfici costruite o infrastrutture, che il suo Comune si impegna a censire. 

Nel Comune di Granarolo, la Giunta di Sinistra, ha trascinato dai vecchi PRG, rilevanti volumi edificatori a cui ha aggiunto oltre 1.000 nuovi appartamenti, arrivando a prevedere nel periodo di validità dello stesso PSC un sostanziale raddoppio della popolazione. 

A questi volumi, di per se ingiustificati, l’Amministrazione uscente ha provveduto con accordi vari ( art.18, H11, accordi di programma) a concedere altre importanti volumetrie, al di fuori ed in aggiunta agli stessi strumenti urbanistici già approvati. Una situazione che pone Granarolo ai vertici Provinciali (negativi) 

dell’espansione urbanistica, testimonianza ne sono le continue corti coloniche che nascono in mezzo alla campagna, una vera piaga che sta creando non pochi problemi agli agricoltori nello svolgere il loro lavoro, ma successivamente anche per chi vi andrà ad abitare. 

A Granarolo è in atto una vera speculazione edilizia che non ha eguali, la pianificazione territoriale è fuori controllo e certamente mi impegnerò a ridurre questi volumi, purtroppo già sottoscritti, cercando accordi con gli interessati tesi a rivedere al ribasso tali interventi. 

L’ Obiettivo concreto sarà puntare al consumo di territorio zero, incentivare la riqualificazione dell’esistente, realizzare un censimento e recupero delle aree dismesse. 

3. Mobilità

La grande maggioranza degli spostamenti in Provincia è effettuata utilizzando l'auto, con conseguente traffico ed inquinamento che per circa un terzo è imputabile al settore dei trasporti su gomma. 

Quali impegni può assumere rispetto a:

      1. pianificare la costruzione di nuove abitazioni solo in prossimità delle fermate del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) o ben servite dal trasporto pubblico locale
      2. evitare la proliferazione di nuclei abitati nel territorio in zone prive di servizi, che costringono i residenti a continui spostamenti in automobile e i Comuni a più costose forniture di servizi essenziali.
      3. (se pertinente alla sua realtà) non autorizzare la costruzione del Passante Autostradale Nord sul territorio del Suo Comune. 

Vista la pesante situazione di cui sopra il primo impegno sarà cercare di portare questi “volumi” in aree concentrate, prossime al capoluogo, per evitare la dispersione urbanistica su suolo agricolo vergine concessa dagli accordi in deroga. Case che nascono in mezzo alla campagna, senza possibilità di servizi pubblici e con l’utilizzo indispensabile del mezzo privato e relativo inquinamento. 

Un No secco al passante nord, infrastruttura che andrebbe ulteriormente a gravare su di un territorio, il nostro, già devastato. Non ci sono le condizioni tecniche per la sua realizzazione e se eletto interverrò a livello di pianificazione urbanistica mettendo in discussione il corridoio concesso per il Passante, inserito nel PSC.

Sono indispensabili le opere viarie minori, in programma da decenni, per agevolare i collegamenti est-ovest nella cintura di Bologna troppo urbanizzata. Il mio Comune è carente privo di servizio ferroviario metropolitano oggi deve affrontare i tagli del servizio (già al limite) da parte di Tper. 

4. Acqua

L'acqua è una risorsa essenziale cui stiamo attingendo oltre le nostre possibilità come dimostra il deficit idrico che si registra ogni anno nelle falde acquifere in Provincia. 

Quali impegni può assumere rispetto a:

      1. non consentire in nessun caso l'edificazione in zone di ricarica della falda
      2. sensibilizzare i suoi concittadini con concrete campagne di comunicazioni sulla necessità di un uso razionale e parsimonioso delle risorsa.

Una risorsa strategica, l’oro dei prossimi decenni. Durante il mandato cercherò di coinvolgere i cittadini in incontri e riunioni specifiche per richiamare l’utilizzo parsimonioso di questa risorsa. Promuovere campagne di controllo al consumo e suggerimenti tecnici di facile installazione per evitare sprechi. 

5. Rifiuti

Nella nostra Provincia i livelli complessivi di raccolta differenziata, pur con situazioni di eccellenza, non si possono ancora considerare adeguati rispetto agli obiettivi stabiliti dalla legge.

Quali impegni si sente di assumere rispetto a:

      1. puntare in tempi certi all'obiettivo legale minimo del 65% di raccolta differenziata 
      2. organizzazione di controlli rigorosi contro eventuali abusi nello smaltimento dei rifiuti da parte di privati ed operatori economici nel Suo Comune.

Il nostro Comune è pesantemente coinvolto dalla presenza del Termovalorizzatore del Frullo, recentemente potenziato. I termovalorizzatori rappresentano una politica dei rifiuti superata, e anche senza parlare di inquinamento ( non producono ossigeno) consumano continuamente territorio per le discariche controllate, almeno un 30% rimane incombusto e necessità di nuovi terreni dove depositare, una discarica dietro l’altra. Sono per la raccolta differenziata totale ma in modo intelligente, senza un porta a porta che angosci i cittadini e non produca risparmi nei costi. 

Un modello diverso, con l’obiettivo di cui sopra, senza avere Hera che detta la linea, ma coinvolgere i cittadini e proporre soluzioni condivise, per questo motivo si deve rivedere la raccolta porta porta, attualmente in uso in fase sperimentale sulla frazione di Viadagola prima di estendere il servizio su tutto il territorio comunale. 

Riguardo la presenza dell'amianto sul territorio, ho ritenuto opportuno inserire un capitolo dedicato, nel quale mi propongo di dar vita ad un censimento e successiva programmazione dello smaltimento dell'amianto presente in tanti stabili produttivi, molti dei quali abbandonati, incentivando mediante sgravi fiscali, tutti coloro che si adoperano per il loro riutilizzo. 

6. Energia

Diversi comuni stanno assumendo precisi impegni nell’ambito dei PAES per ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera, attraverso il risparmio energetico e l’incentivazione delle fonti rinnovabili.

Quali impegni si sente di assumere in rapporto:

      1. alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio del Suo Comune 
      2. incentivare la diffusione delle fonti rinnovabili, previa una costante e attenta valutazione dell’impatto degli impianti 
      3. agevolare gli interventi dell’imprenditoria locale per intervenire sulla riqualificazione degli edifici privati.
      4. a prendere posizione contro la costruzione da parte di Hera della centrale elettrica a carbone di Saline Ioniche, che dovrebbe alimentare la nostra Regione, a scapito della qualità ambientale e della vita di una lontana area del territorio nazionale.

Favorevole alle iniziative ed agli impegni previsti nel PAES, ma per quanto mi riguarda, dando priorità alla concentrazione delle nuove urbanizzazioni per ridurre l’utilizzo dell’auto privata ed i servizi trasporti scolastici. 

Fonti rinnovabili ma senza spreco di territorio, impianti sui tetti di case fabbriche ed edifici agricoli. 

Grande attenzione per la concessione di impianti a biomasse, che stanno devastando i Comuni limitrofi e creando situazioni di grande disagio alla cittadinanza. 

Scuole ed edifici comunali progressivamente riqualificati con adeguati impianti. 

No all’utilizzo del carbone, le esperienze negative in tal senso sono rintracciabili da tutti, il fatto di ipotizzare una centrale al sud non ci esime da un pronunciamento contrario. 

Affinché le risposte date, possano trovare attuazione, ritengo doveroso perseguire un'azione politica coraggiosa e coerente, così come fatto fino adesso. 

Su questi temi così importanti, quale la tutela dell'ambiente, la riduzione del consumo di suolo, la salvaguardia dell'agricoltura, che nonostante tutti i problemi che condizionano il comparto, dai costi produttivi record ai danni del maltempo sulle campagne, riesce a svolgere una funzione "anticiclica" e a garantire, in assoluta controtendenza rispetto all'andamento generale, produttività e occupazione, per quanto mi riguarda, ritengo doveroso perseguire un'azione politica coraggiosa e coerente, così come fatto nel corso di questi cinque anni, esprimendo il mio NO: alla normativa H11, Passante Nord, Centro Sportivo BFC e alla nuova Piscina al Frullo (sotto il Termovalorizzatore).

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