Legambiente Bologna

MARCIA PER IL CLIMA, 29 NOVEMBRE 2015: LETTERA DEL PRESIDENTE DEL CIRCOLO DI LEGAMBIENTE BOLOGNA

 
Ai Soci ed Amici del circolo,

vi scrivo per richiamare l'attenzione sull'imminente avvio della Conferenza sul clima a Parigi (l'importantissimo evento era stato programmato da tempo e si svolgerà ugualmente, nonostante la critica situazione nella capitale francese).

I mezzi di informazione, al di là delle attuali gravissime contingenze legate agli atti di terrorismo, non hanno finora dato il necessario rilievo a questo appuntamento che coinvolgerà tutti gli stati del mondo su problematiche che stanno interessandoli sempre più direttamente; l'obiettivo strategico  è quello di stringere senza ulteriori dilazioni accordi vincolanti per la riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera, al fine perlomeno di contenere i danni ormai certi sull'equilibrio del pianeta.

Legambiente si è fatta promotrice di una coalizione per il clima che organizzerà una manifestazione nazionale domenica 29 a Roma (http://www.legambiente.it/contenuti/articoli/mobilitazione-globale-clima-verso-parigi): l'invito prioritario dell'associazione anche per l'Emilia Romagna è quello di aderire alla marcia specificata nel sito nazionale.

Considerato però trattarsi di una trasferta abbastanza impegnativa, Legambiente regionale invita quanti fossero disposti ad unirsi ai tanti che marceranno in questa vigilia della Conferenza, senza però recarsi nella capitale,  a convergere sull'iniziativa di Rimini che vedrà insieme in ambito locale le più rappresentative associazioni ambientaliste.

E' importante essere visibili ed essere in tanti; invito pertanto a segnalare al più presto la vostra adesione alla marcia di Rimini in modo da poterci organizzare e possibilmente partire insieme nella tarda mattinata di domenica 29.

Claudio Dellucca -Legambiente Bologna
        
MARCIA PER IL CLIMA - 29 NOVEMBRE 2015 
 
 
2- Tulle le info per la marcia nazionale a Roma: http://www.coalizioneclima.it/
 
 

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Legambiente Bologna

MARCIA PER IL CLIMA, APPUNTAMENTO A ROMA ED A RIMINI

Ai soci ed amici del circolo,

vi scrivo per richiamare l'attenzione sull'imminente avvio della Conferenza sul clima a Parigi (l'importantissimo evento era stato programmato da tempo e si svolgerà ugualmente, nonostante la critica situazione nella capitale francese).

I mezzi di informazione, al di là delle attuali gravissime contingenze legate agli atti di terrorismo, non hanno finora dato il necessario rilievo a questo appuntamento che coinvolgerà tutti gli stati del mondo su problematiche che stanno interessandoli sempre più direttamente; l'obiettivo strategico  è quello di stringere senza ulteriori dilazioni accordi vincolanti per la riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera, al fine perlomeno di contenere i danni ormai certi sull'equilibrio del pianeta.

Legambiente si è fatta promotrice di una coalizione per il clima che organizzerà una manifestazione nazionale domenica 29 a Roma (http://www.legambiente.it/contenuti/articoli/mobilitazione-globale-clima-verso-parigi): l'invito prioritario dell'associazione anche per l'Emilia Romagna è quello di aderire alla marcia specificata nel sito nazionale.

Considerato però trattarsi di una trasferta abbastanza impegnativa, Legambiente regionale invita quanti fossero disposti ad unirsi ai tanti che marceranno in questa vigilia della Conferenza, senza però recarsi nella capitale,  a convergere sull'iniziativa di Rimini che vedrà insieme in ambito locale le più rappresentative associazioni ambientaliste.

E' importante essere visibili ed essere in tanti; invito pertanto a segnalare al più presto la vostra adesione alla marcia di Rimini in modo da poterci organizzare e possibilmente partire insieme nella tarda mattinata di domenica 29.

Claudio Dellucca -Legambiente Bologna
        
MARCIA PER IL CLIMA - 29 NOVEMBRE 2015 
 
 
2- Tulle le info per la marcia nazionale a Roma: http://www.coalizioneclima.it/
 
 

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Legambiente Bologna

CONGRESSO DI LEGAMBIENTE BOLOGNA

Invitiamo soci ed amici di Legambiente Bologna a partecipare al: 
 
CONGRESSO DI LEGAMBIENTE BOLOGNA 
Cassero di Porta Galliera, Piazza XX Settembre 7
Sabato 7 Novembre 2015 dalle 15 alle 18

in base alle norme statutarie sono previsti due passaggi per lo svolgimento del circolo: una prima convocazione venerdì 6 novembre  alle 13, che presumiamo andrà deserta e conseguentemente non avrà validità, una seconda convocazione - sulla quale si punta - sabato 7 novembre alle 15.
 
L'assemblea degli iscritti, aperta alla partecipazione di quanti fossero interessati, permetterà un confronto sulle principali tematiche affrontate nei documenti per il congresso regionale (previsto a Bologna per il 14 novermbre) e quello nazionale che si svolgerà a Milano dall'11 al 13 dicembre, in concomitanza con l'importantissima conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici.
 
Il congresso del circolo di Bologna  eleggerà il direttivo del circolo. i due componenti che rappresenteranno il circolo nell'assemblea regionale  e i delegati al congresso di Legambiente Emilia Romagna. 
 
Confidando sulla vostra presenza, vi invio i miei saluti.

Claudio Dellucca - presidente di Legambiente Bologna. 

Scarica il volantino del Congresso 

Link al congresso Legambiente Emilia Romagna: http://www.legambiente.emiliaromagna.it/wp-content/uploads/2015/10/Documento-Congressuale-Emilia_Romagna_DEF.pdf

 

 

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Incontro pubblico per una Bologna più sostenibile

Mercoledì 28 ottobre, presso la sede di Legambiente in Piazza Xx Settembre 7 , incontro pubblico "+ associazioni  x  una Bologna +  sostenibile con – infrastrutture inutili  – consumo di suolo
+ energia pulita  + beni comuni".

Intreverranno

Lorenzo Alberghini (Comitato No People Mover), Fabio Businaro (Presidente Comitato utenti Bologna - Portomaggiore), Leonardo Toselli (Vicepresidente Comitato Utenti Bologna-Vignola), Andrea Caselli (Comitato Acqua - Bene Comune, Bologna e provincia), Simona Larghetti (Presidente della Consulta della Bicicletta di Bologna), Ugo Mazza (Fondazione ClimAbita- Bologna/Emilia-Romagna)

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Puliamo il Mondo 2015

Domenica 27 settembre, Liberiamo Bologna dai rifiuti e dall’indifferenza. Partecipa con noi, un piccolo gesto fatto in molti cambia il mondo!

Puliamo il Mondo è un’iniziativa di cura e di pulizia, un’azione concreta, per chiedere e avere città più pulite e vivibili. Un piccolo gesto di grande valore educativo che contribuisce a sviluppare senso civico. E’ l’edizione italiana di Clean up the world, il più grande appuntamento di volontariato ambientale nel mondo che, nato a Sydney nel 1989, coinvolge ogni anno oltre 35 milioni di persone in circa 120 Paesi. Viviamo in città straordinarie, ricche di bellezza, storia, tradizioni. Liberarle dai rifiuti è un gesto civile che ci farà apprezzare con maggiore consapevolezza il tesoro di cui siamo fortunati custodi.

Tre gli appuntamenti cittadini (scarica qui il volantino)

  • Appuntamento alle ore 9:30 davanti al cancello del Parco Nicolas Green, a fianco della Certosa, per la pulizia dell’area verde.
  • Ritrovo alle ore 9:30 presso il Parco Alberto Sitta, angolo via del Lavoro – via San Donato per la pulizia del giardino.
  • Alle 10:30, con ritrovo a fianco del Centro Commerciale di via Larga, per la pulizia del Parco Tanara in collaborazione con l’Associazione “Il Parco”.

Tutte le iniziative sono a partecipazione libera e gratuita. Per partecipare, basta presentari all’ora e nel luogo indicato.

 

 

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Legambiente Bologna

BICIPOLITANA A BOLOGNA DAL 1° AL 19 SETTEMBRE 2015

Invitiamo tutti i cittadini a partecipare a questa iniziativa pubblica per la promozione della bicicletta. 

Locandina con le informazioni complete scaricabile qui.

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Legambiente Bologna

ALCUNE DOMANDE AL PRESIDENTE BONACCINI SUL PASSANTE AUTOSTRADALE NORD

Egregio Signor Presidente,

l'Ente da Lei presieduto si accinge, secondo notizie di stampa, a prendere una decisione definitiva sul Passante Autostrade Nord.

L'Accordo sottoscritto dalla Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Bologna nel luglio 2014 impegna gli Enti Locali alla realizzazione del Passante Autostradale Nord, alle condizioni stipulate che – a nostro avviso – impongono oneri economici ed ambientali elevati alla nostra Comunità mentre i benefici sono stati ritenuti insufficienti dalla stessa società Autostrade per l'Italia.

Poiché ad oltre un anno dall'Accordo, manca ancora una consultazione pubblica dei cittadini su quest'Opera, siamo a sottoporLe pubblicamente alcune domande allo scopo di verificare le informazioni in nostro possesso e confrontarle con la Sue.

1-Passante Nord, una soluzione efficace ?

1-1 Corrisponde al vero il Passante Autostradale Nord:

  • non liberalizza la A14 

  • sottrae solo il 15% del traffico dalla Tangenziale, secondo lo studio di Autostrade per l'Italia

  • introduce sulla Tangenziale bypass di passaggio in autostrada che possono rallentarne il flusso e aumentare il rischio di circolazione?

2- La valutazione di Autostrade per l'Italia

2-1 Corrisponde al vero che Autostrade per l'Italia, in un recente studio, attribuisce al Passante Nord:

  • “modesti benefici trasportistici”
  • “elevato impatto ambientale”
  • “scarsa sostenibilità dell'analisi costi benefici” ? 

3- I costi dell'opera a carico dei cittadini

3-1 Conferma che l'Accordo firmato dall'Ente da Lei presieduto, accolla alla nostra Comunità le spese per la realizzazione del Passante Nord che eccedono il budget di Autostrade per l'Italia, in particolare: 

  • strade accessorie
  • opere di inserimento ambientale ed acustico
  • opere per il contenimento del rischio idrogeologico ?

3-2 E' in grado di fornire una stima dell'ammontare di questi oneri che graveranno sulla collettività?

3-3 E' in grado di indicare come la somma verrebbe recuperata: aumento di entrate (imposte od altro) oppure, riduzione di altri capitoli di spesa? In quest'ultimo caso, è in grado di indicare quali capitoli verrebbero ridotti?

4- Effetto del Passante Nord sull'inquinamento atmosferico

4-1 Concorda che, l'inquinamento da polveri sottili, già oltre i limiti legali, verrebbe aumentato da quest'opera anche sull'area urbana di Bologna, dato l'allungamento del percorso e dato che le polveri sottili si diffondono a grande distanza?

5- I costi dell'inquinamento atmosferico a carico dei cittadini

5-1 Conferma che la Regione Emilia Romagna ha ricevuto recentemente una sanzione pecuniaria dalla Comunità Europea a causa della cattiva qualità dell'aria? Può indicare a quanto ammontava la sanzione?

5-2 E' in grado di indicare a quanto ammonta la cifra annuale spesa dalla Regione Emilia Romagna per redarre Piani di Qualità dell'Aria Regionali? E per i Piani Qualità dell'Aria Provinciali?

6- Impatto negativo sulla disponibilità d'acqua

6-1 Conferma che la Provincia di Bologna è in continuo e significativo deficit idrico da circa 30 anni ?

6-2 Concorda che l'impermeabilizzazione di almeno cento ha prevista per il Passante Nord, porterà ad un suo ulteriore aggravamento riducendo la quota delle precipitazioni che potrà filtrare nel terreno e aumentando per contro l'acqua di dilavamento che dovrà essere scaricata a valle dal nostro reticolo di canali, già in difficoltà?

7- I costi addizionali per contenere il rischio idrogeologico

7-1 Conferma che l'importo stanziato da Autostrade per l'Italia non include – secondo le dichiarazioni della stessa società - “gli oneri aggiuntivi (…) per garantire la trasparenza idraulica della nuova sede autostradale nella presenza di aree storicamente alluvionate intercettate dal tracciato “?

8- Effetti del Passante Nord sulla produttività delle imprese

8-1 La Provincia di Bologna, stando ai Piani Amministrativi, ha più strade per abitante e per superficie della provincia di Milano. Può citare uno studio indipendente che mostri la relazione tra costruzione di ulteriori km di autostrada sul nostro territorio ed aumento di produttività delle nostre imprese e? (Grazie per indicare autori e riferimenti dello studio). 

8-2 Quali sono i fondi stanziati dalla Regione Emilia Romagna per la costruzione di nuove strade ed autostrade per il triennio 2015 – 2017?

Ringraziamo per la cortese attenzione prestata e restiamo in attesa di Suo riscontro. 

 

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Legambiente Bologna

Settimana della legalità a Bologna

Legambiente, insieme a Libera, sarà impegnata dal 13 al 21 marzo nella Settimana della legalità per la lotta contro tutte le mafie.

Il nostro impegno inizierà già dal 13 marzo, con uno stand in Piazza XX Settembre a Bologna, aperto tutti i giorni (dal 13 al 21 marzo) dal primo pomeriggio fino alle 23:00. Uno spazio all’interno della Cittadella della Legalità, dove potrete trovareinformazioni utili sulle nostre attività contro le Ecomafie.

All’interno del nostro stand sarà possibile visitare grauitamente la mostra Trash Boarding, organizzata da La Wunder: un percorso d’arte che  raccoglie le opere di otto artisti (Apparati Effimeri, Pep Marchigiani, Mariano Franzetti, Rosanna Montanaro, Michela Franzoso, Daniele Pasci, Mauro Pagnano, Cristina Portolano, Malì Erotico) sul tema del riciclaggio e dello smaltimento dei rifiuti relazionato all’inquinamento ambientale, con l’obiettivo di creare un percorso visivo che stimoli la riflessione su questa problematica questione e che illumini le coscienze.

Inoltre nelle serate del 13 marzo ed del 17 marzo, dopo il tramonto, Porta Galliera sarà illuminata dall’Architectural mapping di Apparati Effimeri.

Oltre a questa presenza, martedì 17 daremo un importantissimo contributo alla manifestazione con un doppio appuntamento:

Ecolegalità 2.0: La scuola contro le ecomafie per un futuro di legalità. Nella mattinata gli studenti di alcuni istituti superiori di Bologna, Forlì, Modena e Parma si incontreranno per conoscere l’ecomafia. Presso il Cinema Lumière (Via Azzo Gardino 65, Bologna) seguiranno la proiezione del film “Fortapasc“, a cui seguirà un incontro di approfondimento con Antonio Pergolizzi (Responsabile Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente) e Monika Mancini, moglie di Roberto Mancini, vicecommissario di Polizia e vittima del dovere nella “terra dei fuochi”.

Intitolazione dell’albero di Piazza XX Settembre a Roberto Mancini. Sempre martedì 17 marzo, alle ore 14:00, intitoleremo in una cerimonia pubblica il nuovo albero di Piazza XX Settembre proprio a Roberto Mancini, il vicecommissario di Polizia che ha combattuto in nome del proprio dovere contro la devastazione della “terra dei fuochi”. Saranno presenti, oltre alla vedova Mancini, l’Assessore alla Legalità del Comune di Bologna, Nadia Monti, e la presidentessa del Quartiere Porto, Elena Leti.

In ultimo parteciperemo alla XX giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia, annuale manfestazione nazionale contro le mafie che quest’anno si terrà sempre a Bologna, sabato 21 marzo.

Per tutti i dettagli sulla manifestazione potete visitare il sito internet di Libera.

Scarica la locandina delle iniziative del 21 marzo

 

 

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Legambiente Bologna

APPELLO PUBBLICO AI SINDACI DEI COMUNI ATTRAVERSATI DAL PASSANTE NORD

Promosso da Legambiente Bologna e Comitato per l'Alternativa al Passante Autostradale Nord  

Ai Sindaci di:

ARGELATO, BENTIVOGLIO, BUDRIO, CALDERARA, CASTEL MAGGIORE, CASTENASO, GRANAROLO, OZZANO EMLIA, SALA BOLOGNESE, SAN LAZZARO, ZOLA PREDOSA.

 

 Firma la petizione su CHANGE.ORG 

 

 

IL CONTENUTO DELLA RICHIESTA 

 

In data 29 luglio 2014, Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna  e Comune di Bologna, in assenza dei Comuni da Voi amministrati, hanno firmato un accordo con Autostrade  per l'Italia e con il Ministro delle Infrastrutture per la costruzione del "Passante Autostradale Nord": una autostrada di 38 km attraverso 11  Comuni della Provincia di Bologna, oltre al capoluogo.

Il Passante Nord ha un rilevante impatto ambientale su aspetti critici della pianura, mentre garantisce solo "modesti benefici trasportistici" e non liberalizza l'attuale tracciato della Tangenziale.

Poiché la realizzazione è stata avviata senza un’attenta valutazione del rapporto costi/benefici e poiché sono disponibili alternative migliori, 

CHIEDIAMO:

1. che l'attuazione dell'Accordo sottoscritto senza la rappresentanza dei Vostri Comuni venga arrestata con opportuni provvedimenti amministrativi 

2. che venga richiesta una effettiva analisi costi e benefici tenendo in conto anche le risorse ambientali perse.

3. che si apra un confronto pubblico sulle alternative meno costose e meno impattanti che possano garantire una reale soluzione dei problemi di traffico rimasti sull’asse Tangenziale di Bologna anche dopo la realizzazione della Terza corsia dinamica con un consumo di territorio vicino allo zero ed una diminuzione del consumo energetico e dell'inquinamento, nel rispetto della normativa europea sulla libera concorrenza. 

 

LE RAGIONI DELL'APPELLO  

 

Cosa prevede l'Accordo del 29 luglio per la realizzazione del Passante Autostradale Nord. 

Autostrade per l'Italia (ASPI) ha accettato di costruire il Passante Nord alle seguenti condizioni:

l'importo fisso e non modificabile a carico ASPI è pari a 1.280.000,00€

Regione, Provincia e Comune di Bologna si impegnano contenere i costi di ASPI per le mitigazioni ambientali e per il reperimento dei siti di cava

l'attuale tracciato A14 resta separato dalla Tangenziale, saranno aperti solo alcuni bypass di comunicazione 

viene aumentato il pedaggio di attraversamento dell’attuale asse autostradale. 

viene introdotto un pedaggio forfettario pari a 15,5 km per chi entra o esce dai caselli 

 non è prevista alcuna procedura di consultazione pubblica e nemmeno l'accordo dei Comuni da Voi rappresentati sul progetto preliminare.

 

Autostrada di dubbia utilità...

In documenti ufficiali, Autostrade per l'Italia, esprime sul Passante Nord le seguenti valutazioni: “scarsi benefici trasportistici”, “consistenti impatto territoriale” e “mancanza di elementi necessari a garantire la fattibilità tecnico/economica dell'iniziativa”.  Negli stessi documenti si afferma che “la soluzione Passante + Banalizzazione genera un peggioramento delle condizioni di deflusso della A14 e non migliora in maniera efficace le condizioni di deflusso sulle complanari”. 

 

… ma di sicuro impatto ambientale. 

 Il tracciato di 38 km  comporta la perdita definitiva di almeno 600 ettari della nostra bella pianura che potrebbero nutrire diverse migliaia di  persone all'anno.

Il Passante Nord è un' opera alta 3,7 metri per la gran parte del  tracciato, rilevata con terra che verrà ricavata da cave locali  per circa 3.860.000 metri cubi.

Il Passante Nord impermeabilizza almeno 100 ettari di terreno – considerando solo il nastro senza caselli e svincoli -, impedendo l'infiltrazione delle precipitazioni nella falda il cui livello è già in calo di 9 milioni di metri cubi all'anno da 30 anni. 

L'acqua che non filtra nel terreno scorrerà in superficie e andrà ad impegnare il reticolo di scolo della pianura in cui le esondazioni sono sempre più frequenti. 

Il Passante Nord comporta un aumento del consumo energetico pari a circa 25 mila Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP) all’anno a causa dei 16 km in più rispetto al percorso attuale. Di conseguenza aumenterebbero notevolmente anche le emissioni di polveri ed altri inquinanti da mezzi leggeri e pesanti. Queste emissioni si diffondono a grande distanza e non consentono le coltivazioni “biologiche” o di alta qualità entro un limite convenzionalmente stabilito di 1000 metri dalla sede stradale, pari ad un’area di oltre 7000 ettari.

L'aumento delle emissioni di CO2 causato dal Passante Nord è pari a circa 70 mila tonnellate in più all'anno mentre dovremmo ridurre le emissioni per evitare il continuo aumento della temperatura media globale. 

 

Il Passante Nord non è un'opera a “costo zero”.

A carico delle nostre comunità rimangono:

  • gli imponenti costi ambientali del Passante Nord in termini di consumo di risorse naturali che andrebbero utilizzate con parsimonia e conservate per le prossime generazioni
  • i costi derivanti dal nuovo pedaggio forfettario per chi entra e chi esce dai caselli del nodo di Bologna 
  • i costi per le mitigazioni ambientali e il contenimento dell'impatto sonoro non coperti dal budget di Autostrade per l'Italia 
  • gli oneri aggiuntivi generati dai vincoli territoriali ed ambientali intercettati dal nuovo itinerario, per garantire la trasparenza idraulica della nuova sede autostradale nella presenza di aree storicamente alluvionate”  non coperti dal budget di Autostrade per l'Italia 

 

Perdita permanente di  reddito.

Oltre al consumo diretto di suolo naturale ed agricolo causati dal tracciato e dagli svincoli e caselli, il Passante Nord attraversa decine di aziende agricole ritagliando ampie superfici che non potranno più essere coltivate convenientemente e che sono stati stimate intorno ai 130-150 ha dallo studio di fattibilità.  Ciò costituisce un danno significativo per decine di aziende agricole e per la filiera a monte ed a valle e potrebbe causare la  perdita definitiva di molti posti di lavoro in uno dei settori economici che paiono avere più potenzialità di generare reddito ed occupazione. 

 

Le proposte alternative. 

Per rimuovere in via definitiva la congestione del traffico e diminuire l’inquinamento totale del nodo di Bologna, sono state proposte varie alternative molto meno costose, sia dal punto di vista economico che ambientale, come l'allargamento della Tangenziale senza consumare nuovo territorio, il completamento della viabilità alternativa già prevista da anni nella pianificazione territoriale vigente ma rimasta incompiuta, lo sviluppo del Servizio Ferroviario Metropolitano e del trasporto pubblico bolognese. Molti utenti oggi sono costrette a salire sull'auto ed attraversare la Tangenziale sia perché il servizio offerto dal treno in direzione Ovest-Est e viceversa non è competitivo, sia perché manca un passaggio alternativo sul Reno. Una parte dei rallentamenti di traffico sulla Tangenziale è dovuto anche agli incolonnamenti che si formano nelle ore di punta alle uscite su strade radiali trafficate, oltre al carico eccessivo sulla stessa.  Infine, il trasporto merci a lunga percorrenza che impegna la A14 andrebbe incentivato a trasferirsi su ferro con pratiche e modalità sperimentate, come il sistema Eurovignette ed il caricamento del camion su treno. 

 

Bologna 24 Febbraio 2015. 

 

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Il Passante Nord viola il diritto comunitario (comunicato stampa di Legambiente Emilia Romagna)

Abbiamo presentato negli scorsi giorni una denuncia alla comunità europea, in merito a presuntiinadempimenti del diritto Comunitario per quanto riguarda le procedure per la futura realizzazione del passante Nord di Bologna.

Nella denuncia all’unione europea, sottolineamo che il passante autostradale Nord di Bologna non può essere definito come “potenziamento fuori sede dell’esistente autostrada A14”, ma una vera e propria nuova infrastruttura autostradale. Il progetto risulta quindi in evidente contrasto con la Direttiva europea in materia di concessioni autostradali, poichè dovrebbe essere prevista una gara europea e non un affidamento diretto senza gara.

Inoltre, la decisione del Governo italiano, di cui all’articolo 5 della Legge 164/2014 di prevedere per le concessioni esistenti “modifiche del rapporto concessorio in essere finalizzate a procedure di aggiornamento o revisione anche mediante l’unificazione di tratte interconnesse, contigue ovvero tra loro complementari, ai fini loro gestione unitaria » evidenzia l’intenzione di aggirare le Direttive europee e di consentire adeguamenti che in particolare nelle aree urbane, proprio a partire dal Passante di Bologna, porterebbero a affidamenti senza gara di opere rilevanti.

Già nel 2009, a seguito di un nostro reclamo, la UE aveva dato comunicazione che per assicurare la conformità al diritto comunitario degli appalti pubblici e delle concessioni nel caso di realizzazione del Passante Autostradale di Bologna sarebbe stata necessaria una gara di appalto. All’epoca la procedura d’infrazione fu chiusa dopo che le Autorità italiane si erano impegnate in tal senso. Oggi la situazione non è cambiata rispetto al 2009.

Esprimiamo inoltre apprezzamento per la presa di posizione delle Associazioni agricole, che si sono unite al folto gruppo di cittadini, associazioni e comitati già contrari alla realizzazione del Passante Nord. Opera che Autostrade per l’Italia giudica nei suoi stessi documenti inutile, con “modesti benefici trasportistici attesi per la collettività”, “consistenti impatti territoriali ed ambientali”, e “scarsa sostenibilità dell’analisi costi-benefici”.

Nonostante questo si vogliono utilizzare non meno di 1300 milioni di euro per la sua realizzazione, destinabili ad altro se solo ci fosse la volontà politica di farlo.

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