Legambiente Bologna

ALCUNE DOMANDE AL PRESIDENTE BONACCINI SUL PASSANTE AUTOSTRADALE NORD

Egregio Signor Presidente,

l'Ente da Lei presieduto si accinge, secondo notizie di stampa, a prendere una decisione definitiva sul Passante Autostrade Nord.

L'Accordo sottoscritto dalla Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Bologna nel luglio 2014 impegna gli Enti Locali alla realizzazione del Passante Autostradale Nord, alle condizioni stipulate che – a nostro avviso – impongono oneri economici ed ambientali elevati alla nostra Comunità mentre i benefici sono stati ritenuti insufficienti dalla stessa società Autostrade per l'Italia.

Poiché ad oltre un anno dall'Accordo, manca ancora una consultazione pubblica dei cittadini su quest'Opera, siamo a sottoporLe pubblicamente alcune domande allo scopo di verificare le informazioni in nostro possesso e confrontarle con la Sue.

1-Passante Nord, una soluzione efficace ?

1-1 Corrisponde al vero il Passante Autostradale Nord:

  • non liberalizza la A14 

  • sottrae solo il 15% del traffico dalla Tangenziale, secondo lo studio di Autostrade per l'Italia

  • introduce sulla Tangenziale bypass di passaggio in autostrada che possono rallentarne il flusso e aumentare il rischio di circolazione?

2- La valutazione di Autostrade per l'Italia

2-1 Corrisponde al vero che Autostrade per l'Italia, in un recente studio, attribuisce al Passante Nord:

  • “modesti benefici trasportistici”
  • “elevato impatto ambientale”
  • “scarsa sostenibilità dell'analisi costi benefici” ? 

3- I costi dell'opera a carico dei cittadini

3-1 Conferma che l'Accordo firmato dall'Ente da Lei presieduto, accolla alla nostra Comunità le spese per la realizzazione del Passante Nord che eccedono il budget di Autostrade per l'Italia, in particolare: 

  • strade accessorie
  • opere di inserimento ambientale ed acustico
  • opere per il contenimento del rischio idrogeologico ?

3-2 E' in grado di fornire una stima dell'ammontare di questi oneri che graveranno sulla collettività?

3-3 E' in grado di indicare come la somma verrebbe recuperata: aumento di entrate (imposte od altro) oppure, riduzione di altri capitoli di spesa? In quest'ultimo caso, è in grado di indicare quali capitoli verrebbero ridotti?

4- Effetto del Passante Nord sull'inquinamento atmosferico

4-1 Concorda che, l'inquinamento da polveri sottili, già oltre i limiti legali, verrebbe aumentato da quest'opera anche sull'area urbana di Bologna, dato l'allungamento del percorso e dato che le polveri sottili si diffondono a grande distanza?

5- I costi dell'inquinamento atmosferico a carico dei cittadini

5-1 Conferma che la Regione Emilia Romagna ha ricevuto recentemente una sanzione pecuniaria dalla Comunità Europea a causa della cattiva qualità dell'aria? Può indicare a quanto ammontava la sanzione?

5-2 E' in grado di indicare a quanto ammonta la cifra annuale spesa dalla Regione Emilia Romagna per redarre Piani di Qualità dell'Aria Regionali? E per i Piani Qualità dell'Aria Provinciali?

6- Impatto negativo sulla disponibilità d'acqua

6-1 Conferma che la Provincia di Bologna è in continuo e significativo deficit idrico da circa 30 anni ?

6-2 Concorda che l'impermeabilizzazione di almeno cento ha prevista per il Passante Nord, porterà ad un suo ulteriore aggravamento riducendo la quota delle precipitazioni che potrà filtrare nel terreno e aumentando per contro l'acqua di dilavamento che dovrà essere scaricata a valle dal nostro reticolo di canali, già in difficoltà?

7- I costi addizionali per contenere il rischio idrogeologico

7-1 Conferma che l'importo stanziato da Autostrade per l'Italia non include – secondo le dichiarazioni della stessa società - “gli oneri aggiuntivi (…) per garantire la trasparenza idraulica della nuova sede autostradale nella presenza di aree storicamente alluvionate intercettate dal tracciato “?

8- Effetti del Passante Nord sulla produttività delle imprese

8-1 La Provincia di Bologna, stando ai Piani Amministrativi, ha più strade per abitante e per superficie della provincia di Milano. Può citare uno studio indipendente che mostri la relazione tra costruzione di ulteriori km di autostrada sul nostro territorio ed aumento di produttività delle nostre imprese e? (Grazie per indicare autori e riferimenti dello studio). 

8-2 Quali sono i fondi stanziati dalla Regione Emilia Romagna per la costruzione di nuove strade ed autostrade per il triennio 2015 – 2017?

Ringraziamo per la cortese attenzione prestata e restiamo in attesa di Suo riscontro. 

 

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Settimana della legalità a Bologna

Legambiente, insieme a Libera, sarà impegnata dal 13 al 21 marzo nella Settimana della legalità per la lotta contro tutte le mafie.

Il nostro impegno inizierà già dal 13 marzo, con uno stand in Piazza XX Settembre a Bologna, aperto tutti i giorni (dal 13 al 21 marzo) dal primo pomeriggio fino alle 23:00. Uno spazio all’interno della Cittadella della Legalità, dove potrete trovareinformazioni utili sulle nostre attività contro le Ecomafie.

All’interno del nostro stand sarà possibile visitare grauitamente la mostra Trash Boarding, organizzata da La Wunder: un percorso d’arte che  raccoglie le opere di otto artisti (Apparati Effimeri, Pep Marchigiani, Mariano Franzetti, Rosanna Montanaro, Michela Franzoso, Daniele Pasci, Mauro Pagnano, Cristina Portolano, Malì Erotico) sul tema del riciclaggio e dello smaltimento dei rifiuti relazionato all’inquinamento ambientale, con l’obiettivo di creare un percorso visivo che stimoli la riflessione su questa problematica questione e che illumini le coscienze.

Inoltre nelle serate del 13 marzo ed del 17 marzo, dopo il tramonto, Porta Galliera sarà illuminata dall’Architectural mapping di Apparati Effimeri.

Oltre a questa presenza, martedì 17 daremo un importantissimo contributo alla manifestazione con un doppio appuntamento:

Ecolegalità 2.0: La scuola contro le ecomafie per un futuro di legalità. Nella mattinata gli studenti di alcuni istituti superiori di Bologna, Forlì, Modena e Parma si incontreranno per conoscere l’ecomafia. Presso il Cinema Lumière (Via Azzo Gardino 65, Bologna) seguiranno la proiezione del film “Fortapasc“, a cui seguirà un incontro di approfondimento con Antonio Pergolizzi (Responsabile Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente) e Monika Mancini, moglie di Roberto Mancini, vicecommissario di Polizia e vittima del dovere nella “terra dei fuochi”.

Intitolazione dell’albero di Piazza XX Settembre a Roberto Mancini. Sempre martedì 17 marzo, alle ore 14:00, intitoleremo in una cerimonia pubblica il nuovo albero di Piazza XX Settembre proprio a Roberto Mancini, il vicecommissario di Polizia che ha combattuto in nome del proprio dovere contro la devastazione della “terra dei fuochi”. Saranno presenti, oltre alla vedova Mancini, l’Assessore alla Legalità del Comune di Bologna, Nadia Monti, e la presidentessa del Quartiere Porto, Elena Leti.

In ultimo parteciperemo alla XX giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia, annuale manfestazione nazionale contro le mafie che quest’anno si terrà sempre a Bologna, sabato 21 marzo.

Per tutti i dettagli sulla manifestazione potete visitare il sito internet di Libera.

Scarica la locandina delle iniziative del 21 marzo

 

 

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APPELLO PUBBLICO AI SINDACI DEI COMUNI ATTRAVERSATI DAL PASSANTE NORD

Promosso da Legambiente Bologna e Comitato per l'Alternativa al Passante Autostradale Nord  

Ai Sindaci di:

ARGELATO, BENTIVOGLIO, BUDRIO, CALDERARA, CASTEL MAGGIORE, CASTENASO, GRANAROLO, OZZANO EMLIA, SALA BOLOGNESE, SAN LAZZARO, ZOLA PREDOSA.

 

 Firma la petizione su CHANGE.ORG 

 

 

IL CONTENUTO DELLA RICHIESTA 

 

In data 29 luglio 2014, Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna  e Comune di Bologna, in assenza dei Comuni da Voi amministrati, hanno firmato un accordo con Autostrade  per l'Italia e con il Ministro delle Infrastrutture per la costruzione del "Passante Autostradale Nord": una autostrada di 38 km attraverso 11  Comuni della Provincia di Bologna, oltre al capoluogo.

Il Passante Nord ha un rilevante impatto ambientale su aspetti critici della pianura, mentre garantisce solo "modesti benefici trasportistici" e non liberalizza l'attuale tracciato della Tangenziale.

Poiché la realizzazione è stata avviata senza un’attenta valutazione del rapporto costi/benefici e poiché sono disponibili alternative migliori, 

CHIEDIAMO:

1. che l'attuazione dell'Accordo sottoscritto senza la rappresentanza dei Vostri Comuni venga arrestata con opportuni provvedimenti amministrativi 

2. che venga richiesta una effettiva analisi costi e benefici tenendo in conto anche le risorse ambientali perse.

3. che si apra un confronto pubblico sulle alternative meno costose e meno impattanti che possano garantire una reale soluzione dei problemi di traffico rimasti sull’asse Tangenziale di Bologna anche dopo la realizzazione della Terza corsia dinamica con un consumo di territorio vicino allo zero ed una diminuzione del consumo energetico e dell'inquinamento, nel rispetto della normativa europea sulla libera concorrenza. 

 

LE RAGIONI DELL'APPELLO  

 

Cosa prevede l'Accordo del 29 luglio per la realizzazione del Passante Autostradale Nord. 

Autostrade per l'Italia (ASPI) ha accettato di costruire il Passante Nord alle seguenti condizioni:

l'importo fisso e non modificabile a carico ASPI è pari a 1.280.000,00€

Regione, Provincia e Comune di Bologna si impegnano contenere i costi di ASPI per le mitigazioni ambientali e per il reperimento dei siti di cava

l'attuale tracciato A14 resta separato dalla Tangenziale, saranno aperti solo alcuni bypass di comunicazione 

viene aumentato il pedaggio di attraversamento dell’attuale asse autostradale. 

viene introdotto un pedaggio forfettario pari a 15,5 km per chi entra o esce dai caselli 

 non è prevista alcuna procedura di consultazione pubblica e nemmeno l'accordo dei Comuni da Voi rappresentati sul progetto preliminare.

 

Autostrada di dubbia utilità...

In documenti ufficiali, Autostrade per l'Italia, esprime sul Passante Nord le seguenti valutazioni: “scarsi benefici trasportistici”, “consistenti impatto territoriale” e “mancanza di elementi necessari a garantire la fattibilità tecnico/economica dell'iniziativa”.  Negli stessi documenti si afferma che “la soluzione Passante + Banalizzazione genera un peggioramento delle condizioni di deflusso della A14 e non migliora in maniera efficace le condizioni di deflusso sulle complanari”. 

 

… ma di sicuro impatto ambientale. 

 Il tracciato di 38 km  comporta la perdita definitiva di almeno 600 ettari della nostra bella pianura che potrebbero nutrire diverse migliaia di  persone all'anno.

Il Passante Nord è un' opera alta 3,7 metri per la gran parte del  tracciato, rilevata con terra che verrà ricavata da cave locali  per circa 3.860.000 metri cubi.

Il Passante Nord impermeabilizza almeno 100 ettari di terreno – considerando solo il nastro senza caselli e svincoli -, impedendo l'infiltrazione delle precipitazioni nella falda il cui livello è già in calo di 9 milioni di metri cubi all'anno da 30 anni. 

L'acqua che non filtra nel terreno scorrerà in superficie e andrà ad impegnare il reticolo di scolo della pianura in cui le esondazioni sono sempre più frequenti. 

Il Passante Nord comporta un aumento del consumo energetico pari a circa 25 mila Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP) all’anno a causa dei 16 km in più rispetto al percorso attuale. Di conseguenza aumenterebbero notevolmente anche le emissioni di polveri ed altri inquinanti da mezzi leggeri e pesanti. Queste emissioni si diffondono a grande distanza e non consentono le coltivazioni “biologiche” o di alta qualità entro un limite convenzionalmente stabilito di 1000 metri dalla sede stradale, pari ad un’area di oltre 7000 ettari.

L'aumento delle emissioni di CO2 causato dal Passante Nord è pari a circa 70 mila tonnellate in più all'anno mentre dovremmo ridurre le emissioni per evitare il continuo aumento della temperatura media globale. 

 

Il Passante Nord non è un'opera a “costo zero”.

A carico delle nostre comunità rimangono:

  • gli imponenti costi ambientali del Passante Nord in termini di consumo di risorse naturali che andrebbero utilizzate con parsimonia e conservate per le prossime generazioni
  • i costi derivanti dal nuovo pedaggio forfettario per chi entra e chi esce dai caselli del nodo di Bologna 
  • i costi per le mitigazioni ambientali e il contenimento dell'impatto sonoro non coperti dal budget di Autostrade per l'Italia 
  • gli oneri aggiuntivi generati dai vincoli territoriali ed ambientali intercettati dal nuovo itinerario, per garantire la trasparenza idraulica della nuova sede autostradale nella presenza di aree storicamente alluvionate”  non coperti dal budget di Autostrade per l'Italia 

 

Perdita permanente di  reddito.

Oltre al consumo diretto di suolo naturale ed agricolo causati dal tracciato e dagli svincoli e caselli, il Passante Nord attraversa decine di aziende agricole ritagliando ampie superfici che non potranno più essere coltivate convenientemente e che sono stati stimate intorno ai 130-150 ha dallo studio di fattibilità.  Ciò costituisce un danno significativo per decine di aziende agricole e per la filiera a monte ed a valle e potrebbe causare la  perdita definitiva di molti posti di lavoro in uno dei settori economici che paiono avere più potenzialità di generare reddito ed occupazione. 

 

Le proposte alternative. 

Per rimuovere in via definitiva la congestione del traffico e diminuire l’inquinamento totale del nodo di Bologna, sono state proposte varie alternative molto meno costose, sia dal punto di vista economico che ambientale, come l'allargamento della Tangenziale senza consumare nuovo territorio, il completamento della viabilità alternativa già prevista da anni nella pianificazione territoriale vigente ma rimasta incompiuta, lo sviluppo del Servizio Ferroviario Metropolitano e del trasporto pubblico bolognese. Molti utenti oggi sono costrette a salire sull'auto ed attraversare la Tangenziale sia perché il servizio offerto dal treno in direzione Ovest-Est e viceversa non è competitivo, sia perché manca un passaggio alternativo sul Reno. Una parte dei rallentamenti di traffico sulla Tangenziale è dovuto anche agli incolonnamenti che si formano nelle ore di punta alle uscite su strade radiali trafficate, oltre al carico eccessivo sulla stessa.  Infine, il trasporto merci a lunga percorrenza che impegna la A14 andrebbe incentivato a trasferirsi su ferro con pratiche e modalità sperimentate, come il sistema Eurovignette ed il caricamento del camion su treno. 

 

Bologna 24 Febbraio 2015. 

 

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Il Passante Nord viola il diritto comunitario (comunicato stampa di Legambiente Emilia Romagna)

Abbiamo presentato negli scorsi giorni una denuncia alla comunità europea, in merito a presuntiinadempimenti del diritto Comunitario per quanto riguarda le procedure per la futura realizzazione del passante Nord di Bologna.

Nella denuncia all’unione europea, sottolineamo che il passante autostradale Nord di Bologna non può essere definito come “potenziamento fuori sede dell’esistente autostrada A14”, ma una vera e propria nuova infrastruttura autostradale. Il progetto risulta quindi in evidente contrasto con la Direttiva europea in materia di concessioni autostradali, poichè dovrebbe essere prevista una gara europea e non un affidamento diretto senza gara.

Inoltre, la decisione del Governo italiano, di cui all’articolo 5 della Legge 164/2014 di prevedere per le concessioni esistenti “modifiche del rapporto concessorio in essere finalizzate a procedure di aggiornamento o revisione anche mediante l’unificazione di tratte interconnesse, contigue ovvero tra loro complementari, ai fini loro gestione unitaria » evidenzia l’intenzione di aggirare le Direttive europee e di consentire adeguamenti che in particolare nelle aree urbane, proprio a partire dal Passante di Bologna, porterebbero a affidamenti senza gara di opere rilevanti.

Già nel 2009, a seguito di un nostro reclamo, la UE aveva dato comunicazione che per assicurare la conformità al diritto comunitario degli appalti pubblici e delle concessioni nel caso di realizzazione del Passante Autostradale di Bologna sarebbe stata necessaria una gara di appalto. All’epoca la procedura d’infrazione fu chiusa dopo che le Autorità italiane si erano impegnate in tal senso. Oggi la situazione non è cambiata rispetto al 2009.

Esprimiamo inoltre apprezzamento per la presa di posizione delle Associazioni agricole, che si sono unite al folto gruppo di cittadini, associazioni e comitati già contrari alla realizzazione del Passante Nord. Opera che Autostrade per l’Italia giudica nei suoi stessi documenti inutile, con “modesti benefici trasportistici attesi per la collettività”, “consistenti impatti territoriali ed ambientali”, e “scarsa sostenibilità dell’analisi costi-benefici”.

Nonostante questo si vogliono utilizzare non meno di 1300 milioni di euro per la sua realizzazione, destinabili ad altro se solo ci fosse la volontà politica di farlo.

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Passante Autostradale Nord: impatto ambientale sicuro, e dubbi benefici.

 

In data 29 luglio scorso, Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Bologna hanno firmato un accordo per la costruzione di una autostrada che attraversa 12 comuni della Provincia di Bologna, per un totale di 41 chilometri di lunghezza : il "Passante Nord". A oltre dodici anni dal primo progetto, pare purtroppo avviato il processo di realizzazione di quest'opera fortemente voluta dalle Amministrazione Locali anche contro il parere di società Autostrade  che non la giudica utile dal punto di vista trasportistico. 

Data la dimensione, incluso nastro, svincoli, interconnessioni e viabilità accessoria, questa autostrada  potrà non avere un impatto rilevante su sull'ambiente e quindi della qualità di vita della nostra comunità.

 

Di seguito una breve sintesi dei prevedibili aspetti critici dell'opera dal punto di vista ambientale, basata sui seguenti documenti:

 

  1. sullo Studio di Fattibilità per il Passante Nord nella versione del 2002 come pubblicato sul sito della Provincia di Bologna http://cst.provincia.bologna.it/ptcp/passante.htm poiché per il nuovo tracciato non esiste ancora uno Studio di Fattibilità pubblico. Lo schema di tracciato attuale, differisce da quello originale del 2002 per soli circa 2 km,

  2. sul testo dell'accordo tra EELL e società Autostrade del 29 luglio 2014, scaricabile tramite questo link.

  3. sulla valutazione del Passante Nord espressa dalla stessa società Autostrade nel 2013 e relativa al tracciato attuale, scaricabile tramite questo link..

Consumo di territorio.

Il tracciato di 41 km comporta la perdita definitiva di circa 750 ettari della nostra bella pianura tra nastro, svincoli, sfridi, che potrebbero nutrire ben oltre 16.000 persone all'anno. Importanti studi dell'ONU; Comunità Europea, OCSE, consigliano i Paesi membri di conservare gelosamente la risorsa del suolo che, essendo finita e non rinnovabile, diventerà sempre più preziosa non solo per nutrire la popolazione, ma per molte altre ragioni. L'occupazione di suolo conseguente al Passante Nord non si limita al tracciato autostradale, ma comporta la realizzazione di viabilità di adduzione cioè di nuove strade e sicuramente avrà un effetto a favore di ulteriore urbanizzazione della campagna. Come noto, l'attuale livello di traffico della tangenziale è in gran parte conseguenza proprio della espansione urbanistica nella cintura di Bologna che ha comportato espansione edilizia in zone non servite da adeguato trasporto pubblico. La scelta del Passante Nord tende a ripetere lo stesso meccanismo che collega in modo ciclico, espansione edilizia a realizzazione di nuove strade per risolvere i problemi del traffico indotti dalla espansione stessa.

Paesaggio e cave.

Il Passante Nord è un' opera alta 3,7 metri per la gran parte del tracciato, rilevata con terra che verrà ricavata da cave locali per circa 3.860.000 metri cubi. Avrà quindi un impatto fortissimo sul paesaggio e sulla quiete della nostra campagna - almeno quella che rimane. Costituirà una rilevante barriera allo sguardo che ancora spazia libero sulla campagna. Le cave per estrazione della terra di riempimento dovranno essere scavate molto vicino all'opera per contenere i costi; si tratta di altre decine di ettari scavati e persi con la conseguente movimentazione e inquinamento.

Acqua sotterranea.

Il Passante Nord impermeabilizza almeno 200 ettari di terreno, impedendo l'infiltrazione delle precipitazioni nella falda il cui livello è già in calo di 9 milioni di metri cubi all'anno da 30 anni. Data l'estensione della superficie impermeabilizzata, l'impatto è notevole e va ad incidere su una risorsa come l'acqua, vitale per il nostro benessere. Fino ad ora, l'acqua corrente non è stato un problema per noi, ma visto il calo continuo e progressivo delle falde non è sicuro che sarà sempre così. Anche considerando solo il nastro, senza svincoli e caselli, le precipitazioni intercettate dalla superficie impermeabile ammontano a diverse centinaia di migliaia di metri cubi d'acqua all'anno, pari a una significativa percentuale di aumento del deficit idrico.

Subsidenza e ed esondazioni.

L'acqua che non filtra nel terreno scorrerà in superficie e andrà ad impegnare il reticolo di scolo della pianura già sotto pressione.  Le esondazioni si fanno sempre più frequenti anche perchè la pianura si abbassa di 20-30 mm ogni anno a causa dello svuotamento progressivo della falda, rendendo più difficile il deflusso dell'acqua piovana e quindi aumentando la probabilità di esondazione a causa della variazione di pendenza del terreno indotta dall'abbassamento del suolo.  Un'altra ragione per le esondazioni è costituita proprio dalla eccessiva impermeabilizzazione del suolo che comincia a divenire un problema riconosciuto a livello internazionale. Prevenire e rimediare alle esondazioni costa caro ai comuni ed ai cittadini. Su questa situazione già critica, il Passante Nord avrà un impatto fortemente negativo.

Inquinamento atmosferico.

Dato che allunga il percorso di circa 13 km rispetto al tracciato attuale – che rimane autostrada -, il Passante Nord comporta un aumento delle emissioni di polveri ed altri inquinamenti da mezzi leggeri e pesanti. Il nostro territorio è praticamente il più inquinato d'Europa ed oggetto di piani speciale di tutela dell'aria poiché le polveri sottili causano danni anche gravi alla salute. Inoltre il Passante Nord porta quattro caselli aggiuntivi più altre barriere sulla A14 che, con le loro code, costituiscono un'altra fonte di inquinamento. Le polveri sottili non seguono i confini amministrativi ma si diffondono in atmosfera anche a molti chilometri di distanza, dunque non si possono prevedere grandi benefici per l'inquinamento da polveri della città capoluogo nemmeno in conseguenza del trasferimento del traffico in campagna.

Occorre accennare all'aumento delle emissioni di CO2 causato dal Passante Nord, pari a circa 50/60 mila tonnellate in più all'anno mentre dovremmo assolutamente ridurre le emissioni per evitare il continuo aumento delle temperature già oggi in atto pari a circa 0,45 C° ogni decennio (per le temperature massime) qui in Emilia Romagna. Il verde che viene rimosso per costruire strade ed autostrade è esso stesso una delle più formidabili difese contro l'innalzamento delle temperature, il Passante Nord costituisce dunque un doppio danno in questo senso.

Traffico.

Autostrade per l'Italia non ritiene utile questa opera per sgravare l'A14 – che presenta già livelli di servizio soddisfacenti – anche perché il Passante Nord attrarrebbe in sè una bassa percentuali di veicoli, tra il 12 ed il 18% del totale. Per questa ragione hanno previsto sia l'obbligo di transito per i mezzi pesanti, sia un limite di velocità più basso per l'attuale autostrada A14. Hanno anche imposto un aumento del pedaggio per il transito in A14 e un pedaggio forfettario addizionale per ogni entrata ed uscita ai caselli attuali che pagheranno anche e soprattutto i residenti (15,5 km forfettario in entrata e lo stesso in uscita).

Barriere addizionali sono previste sull'A14 per riscuotere i pedaggi, con le conseguenti code ed aumento dell'inquinamento. Autostrada e tangenziale rimangono a sedi separate, il passaggio tra l'una e l'altra avverrà solo con svincoli che non potranno essere molti.

Per rimuovere in via definitiva il traffico, sono state proposte varie alternative molto meno costose sia dal punto di vista economico che ambientale come l'allargamento della tangenziale, la banalizzazione, il completamento della viabilità alternativa e non ultimo l'incentivazione del treno tramite il miglioramento del servizio. Tante persone oggi sono costrette a salire sull'auto e attraversare la tangenziale sia perchè il servizio offerto dal treno non è competitivo, sia perchè manca un passaggio alternativo sul Reno. Una parte del traffico sulla tangenziale è dovuto anche agli incolonnamenti che si formano alle uscite più che la carico eccessivo sulla stessa.

Opere di mitigazione.

Infine l'Accordo firmato a luglio prevede che si risparmi sulla realizzazione delle opere di mitigazione pur di rientrare nel budget previsto da Autostrade e questa clausola firmata dai nostri Enti Locali pare la più amara di tutte, quasi un venir meno ai doveri di difesa degli interessi della comunità, salvo che non si giustifichi con imprescindibili esigenze di interesse pubblico che sarebbe utile conoscere.

 

Scarica qui la valutazione dell'impatto del Passante Nord.

 

 

 

 

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Ambiente, territorio, città: la parola ai contenuti

Lunedì 17 novembre, ore 17.30
La Scuderia, Piazza Verdi 2, Bologna

Confronto pubblico con i candidati alle elezioni regionali sui temi dell'edilizia, del consumo di suolo, delle infrastrutture per la mobilità, dell'agricoltura di qualità e della governance delle multiuility tra acqua e rifiuti.

Sono stati invitati i candidati:

  • Stefno Bonaccini
  • Alan Fabbri
  • Giulia Gibertoni
  • Maurizio Mazzanti
  • Cristina Quintavalla
  • Alessandro Rondoni

Dialogheranno loro:

  • Legambiente ed i referenti regionali di Slow Food
  • Raffaella Donati, Comitato Acqua Bene Comune
  • Andrea Caselli, Federazione degli Architetti

Scarica la locandina

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Mangiare per la pace... verso Assisi

Giovedì 16 ottobre ore 20
Circolo Ghinelli “Casalone”
Via San Donato 149

Cena di autofinanziamento per contribuire al pagamento del pullman che, domenica 19 ottobre, partirà da Bologna alla volta di Perugia.

Info: 335 745 6877

Scarica la locandina

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Marcia per la Pace Perugia-Assisi

Domenica 19 ottobre si terrà la tradizionale Marcia per la Pace Perugia-Assisi, a cui aderisce Legambiente a livello nazionale.

Il Circolo Legambiente Bologna,per promuovere la partecipazione a questa importante iniziativa, sta cercando di organizzare un pullman.

Ciò sarà possibile se si raggiungerà preventivamente un certo numero di adesioni. E' quindi molto importante che chi è interessato a partecipare dia una risposta il più presto possibile. Ecco alcune prime indicazioni:

  • Partenza, prevista attorno alle ore 6-6.15 da Piazza XX Settembre (internamente o nei pressi dell'Autostazione)
  • Arrivo a Ponte S.Giovanni attorno alle 9.30-10.00
  • Ritorno da Assisi  sulle 17-17.30, con presunto arrivo a Bologna attorno alle 20.30-21.00.

Il contributo spesa è ancora da definire, ma si presume sarà attorno ai 15- 20 euro.

Per informazioni o prenotazioni potete scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare al 333 4073234.

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Petizione per la modifica del progetto di interramento della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore

Su change.org è possibile firmare la petizione contro l'interramento della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore che comporterebbe una sospensione del servizio ferroviario di almeno due anni e mezzo e impedirebbe la piena realizzazione della Fermata dedicata all’Ospedale S. Orsola.

Legambiente chiede quindi ai responsabili istituzionali competenti di rivedere il progetto nella parte relativa all’interramento in galleria profonda sotto via Libia, per ridurre i rischi e i costi dell’intervento, e poter quindi dedicare le risorse così risparmiate a realizzare interventi che incidano maggiormente sull’effettivo miglioramento del servizio di trasporto pubblico su ferro, con l’ulteriore vantaggio di lasciare aperte le possibilità di costruire in futuro tratti di raddoppio che possano garantire corse a frequenza 15’ e 30’.

Scarica il documento di dettaglio allegato alla petizione

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Una porta verso la città: Legambiente in festa

Piazza XX Settembre
Mercoledì 28 maggio, dalle 18.30 alle 23

  • Ore 18.30-20.30: i ciclomeccanici dell’Altra Babele vi aiuteranno a riparare le vostre bici
  • Ore 21.30: Una ronda per Legambiente. Danza e musica tradizionale del Sud Italia con Ciccio Crudo and friends e gli allievi della Scuola Tarantarte.
  • Nella serata interventi flash sull'ambiente in città

Scarica il volantino

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