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Legambiente: i portici sono minacciati dal traffico, non dalle bici

L’associazione ambientalista sostiene la proposta di consentire in alcuni punti il passaggio delle bici sotto i portici e chiede un approfondimento

“I veri nemici dei portici e dei pedoni sono le auto e lo smog, non le bici” dichiarano dal circolo Legambiente di Bologna, che accoglie con favore ogni ipotesi tesa a diminuire l’uso dell’auto nel centro storico che, ricordano “non è stato concepito per la circolazione delle auto. I portici in particolare con il traffico diventano delle vere e proprie camere a gas”. Secondo questa logica, quindi, le bici sotto i portici non sarebbero per nulla in contraddizione con la loro tutela e valorizzazione artistica, anzi: “più bici in centro significa meno auto, meno auto significa meno smog, meno smog significa maggiore conservazione dei portici e dei monumenti e maggiore possibilità di fruirne senza intossicarsi da parte di tutti”. Da qui il sostegno che l’associazione esprime a favore dell’ipotesi della nuova giunta, per il momento ancora da definire nei dettagli, di consentire il passaggio delle bici sotto i portici in alcuni punti specifici e a determinate condizioni. “Naturalmente ci rendiamo conto che le bici sotto i portici potrebbero causare problemi di convivenza con i pedoni” fanno sapere dall’associazione “infatti l’idea va valutata attentamente caso per caso e realizzata solo laddove ve ne siano le condizioni. D’altronde già oggi sui marciapiedi di Bologna convivono – anche se con qualche difficoltà – pedoni e piste ciclabili”.

Dall’associazione però un importante distinguo: “il problema delle piste ciclabili a Bologna oggi è soprattutto la scarsa interconnessione tra i vari spezzoni realizzati in città. L’idea delle bici sotto i portici può quindi funzionare solo a patto che serva a risolvere questo problema, ovvero che venga utilizzata solo con tutti gli accorgimenti del caso e solo in quei punti dove è necessaria per collegare piste ciclabili altrimenti non comunicanti tra di loro”. Legambiente invita quindi ad evitare sterili polemiche ideologiche e ad approfondire la proposta nel merito individuando dove e come poter realizzare questa “alleanza anti-smog tra pedoni e bici”.