Legambiente Bologna

Legambiente - Manifestazione STOP TTIP Roma 7 maggio

 

Cari soci e cari amici

 Legambiente è da tempo impegnata, insieme a molte altre organizzazioni, nella campagna italiana STOP TTIP (ricordiamo a questo proposito la manifestazione del 18 aprile dello scorso anno)

 Il TTIP è un accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione europea che, se approvato, metterebbe in serio pericolo la sovranità e la sicurezza alimentare, le tutele ambientali, sociali e sanitarie dei cittadini europei e statunitensi, a vantaggio dell'aumento di potere e profitti delle grandi multinazionali.

Contro questo trattato, i cui contenuti precisi vengono mantenuti sotto silenzio, Il 7 maggio ci sarà una grande manifestazione a Roma a ‎Piazza del popolo, con un corteo e stand di piccoli produttori agricoli, di tante associazioni e musica fino alle 20! Appuntamento di Legambiente alle 14.30 a Piazza del Popolo.

Vi invitiamo quindi tutti a partecipare, per far sentire la nostra opposizione di ambientalisti e di cittadini.

Da Bologna partiranno uno o più pullman (a seconda delle adesioni, che speriamo numerose): chi fosse interessato\a ci contatti al più presto, in modo da comunicarlo alla CGIL, che si occupa dell'organizzazione del trasporto. Per prenotare telefonate quindi al più presto al n° 334 533 4997.

Per ulteriori informazioni sul TTIP potete consultare il sito https://stop-ttip-italia.net/.

Con  i nostri saluti.

Vi aspettiamo il 7 maggio!

 

Claudio Dellucca -Ilde Castellari - Legambiente Bologna  

 

 

 

 

 

 

 

 

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17 aprile 2016, referendum contro le trivelle. Noi scommettiamo su tutti i cittadini che si mobiliteranno per il voto.

 

 

 

Mettere a rischio il sistema economico basato su turismo costiero e bellezze naturali, sarebbe una decisione scellerata per la nostra regione.

La nostra regione ha ad oggi 47 concessioni attive per piattaforme e pozzi sottomarini per l’estrazione di gas ubicati entro le 12 miglia dalla costa, per un totale di 150 pozzi attivi. Pozzi che producono il 50% del gas estratto in mare sull’intero territorio nazionale, ma le cui riserve totali non basterebbero a coprire il fabbisogno nazionale di gas nemmeno per un anno.

Un’attività, quella dell’estrazione entro le 12 miglia dalla costa, che oltre a non essere utile per l’indipendenza energetica del paese, mette a serio rischio l’intero sistema costiero essendo la principale causa antropica della subsidenza. Per 7,5 milioni di euro di Royalties, pari allo 0,5 % del bilancio annuale della nostra Regione, si sta affossando il sistema economico basato sul turismo costiero, per non parlare del pericolo di danni ad ecosistemi fragili e unici come il Delta del Po.

Le fonti fossili sono causa di inquinamento, dipendenza economica, conflitti, protagonismo delle grandi lobby. Dobbiamo continuare a difendere le grandi lobby del fossile a discapito dei cittadini, che vorrebbero meno inquinamento, e delle migliaia di imprese che stanno investendo sulla sostenibilità ambientale e sociale? Noi vogliamo che il nostro Paese prenda con decisione la strada che ci porterà fuori dalle vecchie fonti fossili, innovi il nostro sistema produttivo, combatta con coerenza l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Una strada che è urgente intraprendere in Emilia-Romagna, una delle aree più inquinate d’Europa.

SCOPRI TUTTO QUELLO CHE AVRESTI SEMPRE VOLUTO SAPERE, MA NON HAI MAI OSATO CHIEDERE SUL REFERENDUM: SCARICA QUI IL VADEMECUM

AIUTACI A DIFFONDERE L’INFORMAZIONE, SCARICA I MATERIALI COMUNICATIVI DEL COMITATO:

Appello VOTA SI’ per fermare le Trivelle – Scarica QUI

Logo Comitato Ferma Le Trivelle – Scarica QUI

Volantini informativi “Ferma le Trivelle” – Scarica QUI

 

 

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Punto e a capo sul Passante, priorità a scelte eco-sostenibili nell’area metropolitana

CIRCOLI DELL'AREA METROPOLITANA BOLOGNESE

 Sabato 5 marzo – ore 9.30

Centro Civico Quartiere Porto

Via dello Scalo 21

Intervengono:

  • Alberto Fiorillo - responsabile nazionale mobilità Legambiente
  • Marco De Mitri - esperto in mobilità urbana e trasporti
  • Paolo Serra - editorialista in materia di trasporti locali
  • Luciano Forlani - già docente di Chimica Industriale Unibo
  • Irene Priolo, consigliera delegata alle Infrastrutture, mobilità e viabilità
  • della Città Metropolitana, sindaco di Calderara di Reno
  • Andrea Colombo, assessore alla mobilità del Comune di Bologna

 

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M’illumino di Meno: proiezione gratuita “Bikes VS Cars”

Locandina illumino di meno

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Importante convegno: Portare le merci in treno – 18 febbraio 2016

Portare le merci in treno

 

Giovedì 18 febbraio alle ore 14:00, parleremo di come promuovere il trasporto merci in treno. L’appuntamento è in viale della Fiera, 8 a Bologna, presso la sala C della Terza Torre della Regione Emilia Romagna.

Ridefinire il modo in cui avviene il trasporto delle merci è una delle grandi sfide che l’Italia ha di fronte. Perchè una quota rilevante dei problemi di inquinamento, congestione del traffico e di incidentalità nel nostro Paese dipende dal predominio del trasporto su gomma. Una sfida che ha ricadute economiche importanti, nel momento in cui i Paesi oltralpe stanno puntando fortemente sull’intermodalità e sulla competitività dei propri operatori nazionali. La maggior parte dei traffici merci del Paese, avviene nel nord Italia e qui si concentrano molti dei nodi di questa sfida, dall’attività dei porti, ai nuovi ruoli dei valichi alpini, alla crisi endemica della qualità dell’aria.

 

Cambiare questa situazione è dunque una necessità per tante ragioni e un obiettivo imprescindibile dopo l’accordo sul Clima raggiunto alla Cop21 di Parigi. Il convegno vuole ragionare di scelte e di priorità per modernizzare la logistica e le infrastrutture per il trasporto merci, di quali sono le condizioni economiche e normative necessarie per far crescere il trasporto ferroviario e l’intermodalità in Italia come filiera conveniente e sostenibile negli scambi con l’Europa e i nodi portuali e urbani.

 

Oggi alcune condizioni per definire un futuro diverso per il trasporto merci sembrano esistere: l’introduzione di nuovi incentivi, la riforma della portualita’ e gli interventi previsti da Rfi. Da queste opportunità occorre partire per guardare al futuro del trasporto merci e affrontare i problemi con nuove e piu’ ambiziose politiche nazionali e regionali.

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LOTTA ALLO SMOG: UNA SVOLTA ANCHE A LIVELLO LOCALE PER NON RINCORRERE LE EMERGENZE

 

Mentre a Parigi si è recentemente affrontato il nodo dei cambiamenti climatici, pervenendo ad accordi che possono davvero invertire la china sciagurata imboccata da decenni, le anomalie del clima a livello globale, in Europa e in Italia si sono mostrate in questo mese con particolare evidenza.

Nella gran parte del nostro Paese, dopo mesi caratterizzati da episodi di precipitazioni irregolari e violente,  la siccità, le alte temperature e la persistenza della nebbia sono divenute la costante del mese di dicembre, portando ai massimi livelli la presenza di inquinanti con il superamento dei valori soglia oltre i fatidici 35 giorni all’anno in diverse città.

Il problema smog ha quindi assunto il carattere di emergenza, come e più di altre volte in passato e ora, tardivamente, il governo tenta un raccordo tra le diverse Regioni: non si doveva arrivare a questo punto, si doveva agire ponendo in cima alle priorità il potenziamento  del trasporto pubblico, rinnovando il parco bus  e le dotazioni di convogli ferroviari, l’incentivazione delle forme di mobilità ecocompatibile, l’adeguamento degli impianti di riscaldamento e la riqualificazione energetica degli edifici.

Solo alcuni dati per comprendere quanto si sia colpevolmente fatto molto poco: nel periodo 2012-2014 la legge obiettivo ha destinato il 66% dei finanziamenti a strade e autostrade, il 15% alle metropolitane, il 12% alle ferrovie, il 7% all'alta velocità,  si è continuato a lasciare spazio al trasporto delle merci su gomma, a penalizzare i pendolari.

Veniamo a Bologna e alla sua area metropolitana: anche qui gli sforamenti delle PM 10 hanno superato i limiti e si è sfiorata la striscia delle  8 giornate consecutive nel comune capoluogo.

Per quanto si possano giudicare positivamente i provvedimenti di limitazione del traffico nel centro storico e di promozione dell’uso della bicicletta messi in atto dalla giunta in questi anni,  scelte sbagliate e ritardi (da noi sempre denunciati) sul piano della mobilità nel bolognese e in regione non portano a fare la differenza in un’area che, su vasta scala, risente delle carenze di investimento nel trasporto su ferro e che è ancora sotto la spada di Damocle della realizzazione del passante Nord e di altre grandi infrastrutture autostradali.

Che fare? Pur criticando la logica del ricorso alle soluzioni emergenziali, riteniamo che la grave situazione  determinatasi in questi giorni richieda l’adozione di misure che cerchino di limitare i rischi per la salute e, quindi, anche i blocchi del traffico privato ma solo se adottati in grandi porzioni territoriali; via libera anche  ad incentivi all’uso dei mezzi pubblici, alle ordinanze che portino a limitare i consumi del riscaldamento sia nelle abitazioni sia negli esercizi commerciali, troppo spesso attivi in inverno con le porte aperte.

Ma non  si aspetti la prossima congiuntura  climatica per investire sulla difesa della salute, del territorio e dell’economia: dobbiamo assumere come strategico e salutare per la produzione e per l’occupazione  anche nel bolognese un piano di interventi  strutturali e a medio-breve termine che si misuri fino in fondo  con cambiamenti che sono già in atto e rispetto ai quali ogni ritardo diverrebbe sempre più colpevole.   

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MARCIA PER IL CLIMA, 29 NOVEMBRE 2015: LETTERA DEL PRESIDENTE DEL CIRCOLO DI LEGAMBIENTE BOLOGNA

 
Ai Soci ed Amici del circolo,

vi scrivo per richiamare l'attenzione sull'imminente avvio della Conferenza sul clima a Parigi (l'importantissimo evento era stato programmato da tempo e si svolgerà ugualmente, nonostante la critica situazione nella capitale francese).

I mezzi di informazione, al di là delle attuali gravissime contingenze legate agli atti di terrorismo, non hanno finora dato il necessario rilievo a questo appuntamento che coinvolgerà tutti gli stati del mondo su problematiche che stanno interessandoli sempre più direttamente; l'obiettivo strategico  è quello di stringere senza ulteriori dilazioni accordi vincolanti per la riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera, al fine perlomeno di contenere i danni ormai certi sull'equilibrio del pianeta.

Legambiente si è fatta promotrice di una coalizione per il clima che organizzerà una manifestazione nazionale domenica 29 a Roma (http://www.legambiente.it/contenuti/articoli/mobilitazione-globale-clima-verso-parigi): l'invito prioritario dell'associazione anche per l'Emilia Romagna è quello di aderire alla marcia specificata nel sito nazionale.

Considerato però trattarsi di una trasferta abbastanza impegnativa, Legambiente regionale invita quanti fossero disposti ad unirsi ai tanti che marceranno in questa vigilia della Conferenza, senza però recarsi nella capitale,  a convergere sull'iniziativa di Rimini che vedrà insieme in ambito locale le più rappresentative associazioni ambientaliste.

E' importante essere visibili ed essere in tanti; invito pertanto a segnalare al più presto la vostra adesione alla marcia di Rimini in modo da poterci organizzare e possibilmente partire insieme nella tarda mattinata di domenica 29.

Claudio Dellucca -Legambiente Bologna
        
MARCIA PER IL CLIMA - 29 NOVEMBRE 2015 
 
 
2- Tulle le info per la marcia nazionale a Roma: http://www.coalizioneclima.it/
 
 

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MARCIA PER IL CLIMA, APPUNTAMENTO A ROMA ED A RIMINI

Ai soci ed amici del circolo,

vi scrivo per richiamare l'attenzione sull'imminente avvio della Conferenza sul clima a Parigi (l'importantissimo evento era stato programmato da tempo e si svolgerà ugualmente, nonostante la critica situazione nella capitale francese).

I mezzi di informazione, al di là delle attuali gravissime contingenze legate agli atti di terrorismo, non hanno finora dato il necessario rilievo a questo appuntamento che coinvolgerà tutti gli stati del mondo su problematiche che stanno interessandoli sempre più direttamente; l'obiettivo strategico  è quello di stringere senza ulteriori dilazioni accordi vincolanti per la riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera, al fine perlomeno di contenere i danni ormai certi sull'equilibrio del pianeta.

Legambiente si è fatta promotrice di una coalizione per il clima che organizzerà una manifestazione nazionale domenica 29 a Roma (http://www.legambiente.it/contenuti/articoli/mobilitazione-globale-clima-verso-parigi): l'invito prioritario dell'associazione anche per l'Emilia Romagna è quello di aderire alla marcia specificata nel sito nazionale.

Considerato però trattarsi di una trasferta abbastanza impegnativa, Legambiente regionale invita quanti fossero disposti ad unirsi ai tanti che marceranno in questa vigilia della Conferenza, senza però recarsi nella capitale,  a convergere sull'iniziativa di Rimini che vedrà insieme in ambito locale le più rappresentative associazioni ambientaliste.

E' importante essere visibili ed essere in tanti; invito pertanto a segnalare al più presto la vostra adesione alla marcia di Rimini in modo da poterci organizzare e possibilmente partire insieme nella tarda mattinata di domenica 29.

Claudio Dellucca -Legambiente Bologna
        
MARCIA PER IL CLIMA - 29 NOVEMBRE 2015 
 
 
2- Tulle le info per la marcia nazionale a Roma: http://www.coalizioneclima.it/
 
 

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CONGRESSO DI LEGAMBIENTE BOLOGNA

Invitiamo soci ed amici di Legambiente Bologna a partecipare al: 
 
CONGRESSO DI LEGAMBIENTE BOLOGNA 
Cassero di Porta Galliera, Piazza XX Settembre 7
Sabato 7 Novembre 2015 dalle 15 alle 18

in base alle norme statutarie sono previsti due passaggi per lo svolgimento del circolo: una prima convocazione venerdì 6 novembre  alle 13, che presumiamo andrà deserta e conseguentemente non avrà validità, una seconda convocazione - sulla quale si punta - sabato 7 novembre alle 15.
 
L'assemblea degli iscritti, aperta alla partecipazione di quanti fossero interessati, permetterà un confronto sulle principali tematiche affrontate nei documenti per il congresso regionale (previsto a Bologna per il 14 novermbre) e quello nazionale che si svolgerà a Milano dall'11 al 13 dicembre, in concomitanza con l'importantissima conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici.
 
Il congresso del circolo di Bologna  eleggerà il direttivo del circolo. i due componenti che rappresenteranno il circolo nell'assemblea regionale  e i delegati al congresso di Legambiente Emilia Romagna. 
 
Confidando sulla vostra presenza, vi invio i miei saluti.

Claudio Dellucca - presidente di Legambiente Bologna. 

Scarica il volantino del Congresso 

Link al congresso Legambiente Emilia Romagna: http://www.legambiente.emiliaromagna.it/wp-content/uploads/2015/10/Documento-Congressuale-Emilia_Romagna_DEF.pdf

 

 

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Incontro pubblico per una Bologna più sostenibile

Mercoledì 28 ottobre, presso la sede di Legambiente in Piazza Xx Settembre 7 , incontro pubblico "+ associazioni  x  una Bologna +  sostenibile con – infrastrutture inutili  – consumo di suolo
+ energia pulita  + beni comuni".

Intreverranno

Lorenzo Alberghini (Comitato No People Mover), Fabio Businaro (Presidente Comitato utenti Bologna - Portomaggiore), Leonardo Toselli (Vicepresidente Comitato Utenti Bologna-Vignola), Andrea Caselli (Comitato Acqua - Bene Comune, Bologna e provincia), Simona Larghetti (Presidente della Consulta della Bicicletta di Bologna), Ugo Mazza (Fondazione ClimAbita- Bologna/Emilia-Romagna)

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